domenica, 18 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Giallo sulla morte di Oscar Perez che sfidò Maduro
Pubblicato il 16-01-2018


oscar perezOscar Perez, il pilota, attore ed ex ufficiale venezuelano, noto per aver attaccato alcuni edifici pubblici da un elicottero lo scorso anno come segno di protesta contro il presidente Nicolas Maduro e la Corte Suprema, è stato ucciso nel corso di un blitz delle forze di sicurezza ieri. Lo hanno riferito alla Cnn fonti del governo di Caracas.
Sette mesi fa era diventato famoso per aver sorvolato Caracas in elicottero per chiamare alla rivolta contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro. In precedenza il ministero dell’Interno aveva riferito dell’uccisione di “membri di una cellula terroristica che ha opposto resistenza”, mentre cinque componenti sono stati arrestati. Ma a parlarne è stato proprio il presidente Maduro ha detto che l’operazione era destinata a catturare “il gruppo terroristico che ha attaccato la Corte Suprema” e che stava preparando un’autobomba per colpire una non meglio precisata ambasciata straniera.
“Abbiamo scoperto che avevano preparato un’autobomba da far esplodere dinanzi a un’ambasciata di un paese amato e prestigioso che ha la sede qui”, ha detto Maduro senza specificare di quale nazione fosse la rappresentanza diplomatica. Come in altre occasioni, il capo di stato ha ricondotto parte della responsabilità della presunta trama criminale ai vicini colombiani: agli autori dell’attentato sarebbe stata promessa “protezione del governo colombiano”.
Resta, però, il mistero sulla morte di Perez. Cnn, infatti, sottolinea di non aver potuto confermare direttamente la morte del pilota che ieri era apparso in un video diffuso su internet, con il viso insanguinato. “Ci hanno sparato con lanciagranate. Non volevano che ci arrendessimo, volevano ucciderci”, aveva detto nel video. “Non stiamo sparando e continuano ad attaccarci. Stiamo tentando di negoziare perché ci sono persone innocenti qui, ci sono civili…ci vogliono letteralmente uccidere”. I familiari dell’ex poliziotto ribelle Oscar Perez hanno chiesto alle autorità una prova di vita
dell’uomo, la prima a chiederne notizia è la madre, quasi convinta che il figlio sia vivo. Mentre la moglie di Perez e madre dei suoi tre figli, Dana Vivas, (rifugiati all’estero), ha chiesto ugualmente notizie del marito: “Che cosa avete fatto a Oscar Pérez? Dov’è ? (…) La sua famiglia ha diritto di ricevere una risposta”, ha continuato la moglie, convinta che le immagini dei cadaveri al termine dell’operazione siano solo una “montatura”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento