giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Niger informa l’Italia di essere all’oscuro della Missione
Pubblicato il 31-01-2018


nigerForte imbarazzo alla Farnesina. Quella che per l’Italia doveva essere una missione ‘di pace’ si rivela in realtà una missione sconosciuta e all’insaputa del Paese ospitante. Dal governo del Niger fanno sapere di avere saputo della missione italiana “da un lancio dell’agenzia di stampa Afp”, di non essere stati “né informati né consultati” e di avere già “informato il governo italiano di non essere d’accordo con tale missione”.
Angelino Alfano, il ministro degli Esteri italiano, ha visitato il Niger dal 3 al 5 gennaio di quest’anno, incontrando il suo omologo nigerino, Ibrahim Yacouba, e il presidente del paese, Mahamadou Issoufou, in occasione dell’inaugurazione della prima ambasciata d’Italia nel paese africano e nell’intera regione del Sahel. Secondo il governo, l’invio di soldati in Niger doveva servire a “rafforzare le misure di sicurezza sul territorio, i confini del paese africano e a sostenere le forze di polizia locale”.
Tuttavia i 470 militari, i 130 mezzi terrestri, i 2 aerei e la spesa prevista di 49,5 milioni di euro (nel solo 2018) non solo non sono stati richiesti da Niamey, ma dal governo fanno sapere: “Riceviamo già quello che ci serve dagli americani e ci siamo anche coordinati con i francesi”, e anche se esiste un dialogo con l’Italia sul tema della sicurezza questo “non implica in alcun modo che il Niger possa ospitare tale missione”.
Eppure il 17 gennaio, il parlamento italiano ha approvato il dispiegamento della missione “di supporto nella Repubblica del Niger”, ma dopo le dichiarazioni di Niamey a Radio France Internationale adesso tocca capire cosa succederà veramente.

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