sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ilva: il governo respinge la proposta di accordo
Pubblicato il 30-01-2018


Ilva-Dl-diossina-boviniLa valutazione fatta dai ministri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, della Salute e della Coesione Territoriale, oggi, è stata comunicata alla Regione Puglia ed ai Comuni pugliesi in risposta alla controproposta di accordo ricevuta. Da un comunicato si apprende: “Non può essere condivisa per motivi di merito e di diritto la proposta di accordo di programma sul’Ilva formulata dalla regione Puglia e dal comune di Taranto. C’è invece la disponibilità a firmare l’accordo di programma con alcune integrazioni sugli aspetti sanitari in base al protocollo d’intesa proposto dal governo il 3 gennaio scorso”.

I ministri, quindi, hanno tenuto fermo il protocollo d’intesa proposto ad inizio d’anno facendo riferimento a motivi di merito e di diritto.
In realtà, lo schema di accordo alternativo proposto dagli Enti locali prevede modifiche e integrazioni sostanziali del Dpcm ambientale approvato dal Governo il 29 settembre 2017. La sua accettazione presupporrebbe dunque la necessità di una completa rielaborazione del piano industriale, del piano ambientale e della stessa offerta del soggetto aggiudicatario con conseguente azzeramento del lavoro fin qui fatto, significativo allungamento dei tempi (anche per l’avvio delle misure di ambientalizzazione quali la copertura dei parchi minerari), l’annullamento degli esiti della gara svolta ed il probabile avvio di contenziosi legali con l’acquirente. Il documento trasmesso dalle amministrazioni motiva analiticamente i motivi di impercorribilità giuridica e sostanziale della proposta nei termini formulati ma, allo stesso tempo presenta un pacchetto di nuove proposte che attengono alla tutela sanitaria della popolazione. E’ prevista, infatti, la costituzione di un tavolo tecnico coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, di natura inter-istituzionale e multidisciplinare, che riunisca le competenze disponibili al livello locale e nazionale, nei settori ambiente e salute, al fine di approfondire le attività di sorveglianza epidemiologica e di monitoraggio ambientale a tutela della salute della popolazione interessata.

Lo schema di protocollo, già trasmesso dal Governo a tutte le parti interessate lo scorso 3 gennaio, conteneva già, comunque, nel rispetto della disciplina vigente, significativi rafforzamenti della fase esecutiva del Dpcm del 29 settembre 2017, volti a recepire le istanze manifestate dalle amministrazioni regionale e locali.

Il problema iniziale della querelle tra Governo ed Enti locali, nelle motivazioni fornite, era quello delle garanzie sulla salute degli abitanti di Taranto e degli altri Comuni interessati. Queste garanzie sulla salute il Governo le avrebbe fornite. Ma allora, quali motivazioni spingono il Governatore della Puglia ed il sindaco di Taranto a tenere in piedi una controversia con il Governo che neanche per i sindacati avrebbe motivo di esistere? Ormai, sullo scontro istituzionale per l’Ilva a Taranto, gli italiani possono legittimamente chiedersi quale retorica viene nascosta dall’allegoria inscenata. Forse, dai prossimi incontri previsti a breve si potrà avere la luce necessaria per una corretta visione.

Salvatore Rondello

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