martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

ILVA, protocollo d’intesa del Mise
Pubblicato il 04-01-2018


ilva

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, hanno inviato al presidente della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Taranto, al sindaco di Taranto e ai sindaci del territorio uno schema di protocollo d’intesa predisposto a seguito delle riunioni del tavolo istituzionale Ilva del 16 novembre e 20 dicembre 2017. Per conoscenza, il documento è stato inviato anche ai sindacati e a Confindustria. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico, dichiarando: “Il protocollo prevede la rinuncia ai ricorsi da parte della Regione e del Comune di Taranto, che dovrà intervenire entro 8 giorni dalla sottoscrizione del Protocollo, pena la sua automatica risoluzione. Con l’attuazione delle tempistiche e delle prescrizioni previste nel Dpcm del 29 settembre e nel protocollo d’intesa, i principali interventi ambientali per Taranto saranno completati entro il 2020. Gli ulteriori interventi, previsti entro il 2023, riguarderanno infatti impianti fermi. Lo schema di protocollo introduce, nel rispetto della disciplina vigente, significativi rafforzamenti della fase esecutiva del Dpcm del 29 settembre 2017 atti a recepire le istanze manifestate dalle amministrazioni regionale e locali e dalle organizzazioni sindacali”.

Ma al Comune di Taranto, il protocollo non ha suscitato molta soddisfazione. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha detto: “Il Comune aveva rivendicato uno strumento più efficace come l’accordo di programma, strumento di rilevanza amministrativa peraltro accolto dal ministro Calenda, tramite dichiarazioni rilasciate all’indomani dell’ultimo tavolo istituzionale, mentre ci giunge oggi inaspettatamente una bozza nella forma di un generico protocollo di intesa, che riteniamo non conservi analoga efficacia”. Il sindaco di Taranto ha concluso che trasmetterà entro il prossimo fine settimana una controproposta al Governo”.

Se due settimane fa è stato scongiurato lo spegnimento definitivo dell’acciaieria, il braccio di ferro tra Governo ed Enti Locali è ancora in atto.

Salvatore Rondello

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