lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Insieme è meglio: l’iniziativa della lista ulivista
Pubblicato il 11-01-2018


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“Due piccoli partiti ma di grandi tradizioni si mettono insieme per contrapporsi al declino perché è nei momenti di crisi che nascono le opportunità”. Così ha aperto i lavori della convention di Insieme, Daniele Fichera, consigliere regionale del Psi, aperta oggi Roma. L’iniziativa della lista di ispirazione ulivista lancia così la campagna “Sostenibilità sociale, ambientale e del lavoro in Costituzione”. Sul palco i promotori della Lista Insieme Riccardo Nencini, Angelo Bonelli e Giulio Santagata. Intervento del Prof Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS – Allenza per lo sviluppo sostenibile, Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi Europei, Prof. Efisio Espa, Economista, Esperto di Valutazione delle Politiche Pubbliche, Luana Zanella, coordinatrice dei Verdi.

Fichera introducendo i lavori ha sottolineato che l’esperienza di Insieme “si colloca in campo del centro sinistra che ha garantito la crescita sia nel campo economico che in quello della giustizia sociale che in quello della tutela ambientale. Una esperienza che fa riferimento e che vuole ricordare gli anni dei governi Prodi che seppero evitare la marginalizzazione del nostro Paese. Una proposta politica nazionale che vuole diventare un riferimento permanente per chi non si rassegna. Per questo riproporremo questa esperienza nelle elezioni di Lazio e Lombardia con un riformismo civico, socialista e ambientalista”.

Nel corso dell’iniziativa è stata lanciata la proposta di inserire in Costituzione il principio di sostenibilitá dello sviluppo, come giá fatto ad esempio da Francia e Svizzera e di aderire al Manifesto proposto a tutte le liste dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS). È stato proprio Enrico Giovannini, Portavoce dell’Asvis, a ricordare la necessitá di dotare l’Italia di un’agenda di politiche economiche, sociali ed ambientali che ci riporti sulla rotta della sostenibilitá dello sviluppo, secondo le definizioni dell’Agenda 2030″, sottolineando la necessità di inserire il principio dello sviluppo sostenibile in Costituzione come già hanno fatto molti paesi. Necessitá ripresa anche dagli altri relatori, l’economista Efisio Espa e la co-presidente dei Verdi Europei, Monica Frassoni.

Dopo il consigliere regionale socialista è intervenuto Piero Fassino che si è soffermato sulla particolare difficoltà di queste elezioni per il contesto in cui si svolgono. “Abbiamo alla spalle un decennio di crisi economica e sociale. Con ferite che ancora non si sono rimarginate nonostante stiano arrivando segnali positivi. Ci sono fratture sociali ancora non superate tra chi ha mantenuto le proprie condizioni e chi ha vissuto sulla propria pelle la crisi”. “Partiamo da qui: Trump, Brexit, la vittoria di movimenti estremisti e anti europeisti nascono da questa frattura. Per questo il voto del 4 marzo è importante. Per questo serve una coalizione larga, aperta e inclusiva. C’è la consapevolezza che senza Pd non ci sarebbe centrosinistra ma il centrosinistra è più largo del partito democratico. Siamo a qui anche a rivendicare le esperienze passate di governo: gli ultimi 20 anni quelle migliori sono state quelle del centrosinistra. I governi dell’Uivo e Prodi e quelle di centrosinistra di Letta, Gentiloni e Renzi. Ora il riformismo socialista e ambientalista ci permettono di presentarci in maniera migliore e più forte”.

Bonelli nel suo intervento ha posto una domanda: “Cosa c’entrano i Verdi con Renzi e il Pd? La risposta è nel fatto che le politiche ambientali fatte fino ad oggi non ci hanno convinto. È necessario rivederle. Ma può essere riferimento anche per ora è fuori dal centrosinistra come LeU a cui chiedo se avere Salvini come ministro degli interni non può essere indifferente per chi si dice di sinistra”. “Dobbiamo essere all’altezza della sfida epocale per il futuro e per il mondo che lasceremo alle prossime generazioni. La conversione ecologica non è solo un modo di dire è una cosa sostanziale. A Emma Bonino chiediamo quale è la ragione politica della sua scelta: siamo ancora in tempo per dire più Europa e per un polo laico come alternativa forte all’interno del centrosinistra. Per questo auspico che nei Radicali ci possa essere una riflessione”.

Riccardo Nencini ha parlato di una “lista inclusiva. Non è una lista per la rottamazione. Certo – ha detto con riferimento alla scelta dei Radicali – che rimane aperta la porta. Le nostre sono storie compatibili”. Mentre le storie che si sono unite nella alleanza tra Bonino a Tabacci “è complicato dire che lo siano. Noi continuiamo a presentare un progetto politico aperto perché c’è bisogno anche di quelle storie affinché per permettere al centrosinistra di essere competitivo”. “Di partito a vocazione maggioritaria ve ne è stato uno solo. Era la Dc di De Gasperi del ‘48, ora però è necessario che il Fassino pensiero diventi il Pd pensiero”.

In chiusura, i promotori della lista sono tornati sul messaggio politico di unitá e condivisione del centrosinistra. “Il centrosinistra – hanno concluso i promotori di INSIEME Luana Zanella, Giulio Santagata e Riccardo Nencini – deve agire con determinazione e compattezza per proporre agli italiani un progetto di riduzione delle disuguaglianze e per costruire un’Europa capace di far crescere democrazia e coesione. INSIEME si rivolge a chi ha a cuore la stessa voglia di fare squadra per il bene dell’Italia, perché c’è bisogno di una forza tranquilla, responsabile ma, soprattutto, c’è bisogno di servire l’Italia.”

Angelo Bonelli ha illustrato a nome di INSIEME l’iniziativa per l’inserimento della sostenibilitá sociale, ambientale, economica e del lavoro nella nostra Costituzione.

Questo il testo dell’appello, che verrà adesso aperto alle firme e all’adesione di cittadini, associazioni, sigle e movimenti:

“Poco più di due anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha preso atto che l’attuale modello di sviluppo del mondo non è più sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche della tenuta della struttura sociale ed economica.

Viviamo con il rischio concreto di consegnare alle prossime generazioni un mondo più diseguale e profondamente compromesso sotto il profilo ambientale e delle risorse naturali.

Riportare il pianeta su un sentiero di sostenibilità è un’esigenza improrogabile a cui i governi, la politica, la società civile e le imprese sono chiamate a rispondere.

Per queste ragioni INSIEME lancia una campagna di sottoscrizioni perché priorità della prossima legislatura sia la riforma della Costituzione che introduca il principio di precauzione, della sostenibilità ambientale, dei modelli produttivi e del lavoro.”

“Vogliamo spiegare agli italiani – questo il senso della proposta – che l’unica ricetta per il futuro dell’Italia e dei nostri figli passa attraverso politiche e azioni concrete con obiettivi di crescita misurabili e sostenibili come, ad esempio:

1) il raddoppio in tre anni degli investimenti pubblici procapite in ricerca e formazione (oggi pari a 100 euro) e la creazione di un Fondo, con i 300 milioni del bonus ai 18enni, per assegni di studio ai ragazzi della scuola superiore che li indirizzino verso la formazione tecnico-scientifica;
2) Un nuovo Piano casa, un fondo di mezzo miliardo l’anno per dieci anni per realizzare nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e dare sostegno ai cittadini che devono affrontare la sopravvenuta impossibilità di pagare l’affitto (per perdita del lavoro o motivi di salute) allargando la platea dei beneficiari
3) Un Patto per il Clima con obiettivi chiari e definiti per attuare gli accordi di Parigi che comprenda, tra le altre cose, 1000 treni per i pendolari, Progressiva eliminazione auto diesel entro il 2035 e benzina 2040, Decontribuzione per i primi tre anni delle nuove assunzioni sui lavori verdi.

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