lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Insieme. Un patto per ridurre le diseguaglianze
Pubblicato il 09-01-2018


insieme-veramente11gennaioV2Giovedì prossimo a Roma si terrà la manifestazione nazionale ‘Insieme è meglio’ della lista ‘Insieme’, presso l’Hotel Quirinale da dove parte la campagna elettorale della lista di ispirazione ulivista. “Il centro sinistra deve giocare come gioca una squadra di rugby: con determinazione, con una forte compattezza, rispettando il ruolo di ciascuno. E siglando un ‘patto con gli italiani’ che li coinvolga in un progetto per ridurre le diseguaglianze e costruire un’Europa capace di promuovere democrazia e coesione e promuovere un Green New Deal”. Lo affermano in una nota i promotori della lista Riccardo Nencini, Angelo Bonelli e Giulio Santagata. La nota prosegue affermando che “le due vittorie contro il centro destra, nel 1996 e nel 2006, grazie all’apporto fondamentale di Romano Prodi, sono maturate in questo clima. Possiamo competere se facciamo squadra. Vanno rafforzate le relazioni con gli italiani e va chiusa la parentesi della rottamazione. C’è bisogno – concludono nella nota i promotori di Insieme -di una forza tranquilla, responsabile, ma soprattutto c’è bisogno di servire l’Italia”. La lista Insieme infatti si propone di creare una sintesi in un centrosinistra che negli ultimi anni si è caratterizzato più per le divisioni che per le strade percorse in sintonia. L’ultima stagione che ha visto appunto una unità di movimento, pur con alcune distinzioni, è stata quella dell’Ulivo che ha saputo tenere sotto lo stesso ombrello tutto, o almeno gran parte, del centrosinistra.

Di centrosinistra parla anche Andrea Orlando, ministro della Giustizia ed esponente Pd, che ad Agorà afferma: “L’accordo tra Pd e +Europa con Bonino va fatto assolutamente. E poi spiega che, pur non seguendo da vicino le trattative, ritiene “un bene per la democrazia italiana la presenza dei radicali in una partita come questa”. Infatti Emma Bonino ha stretto nei giorni scorsi un’alleanza con il centrista Bruno Tabacci sotto il simbolo di Centro Democratico. Una scelta che ha destato non poche sorprese viste le provenienze politiche alquanto diverse dei due. La nuova formazione poi non ha ancora sciolto un nodo fondamentale: si è detta di centrosinistra ma non ha ancora specificato con chi vorrà coalizzarsi.

Nel centro destra il barometro segna mal tempo. L’annuncio del presidente della Lombardia Roberto Maroni di non ricandidarsi alla regione, spaventa chi teme la volontà, per il momento smentita dallo stesso interessato, di un suo ritorno nell’arena nazionale. Tanto che Berlusconi e Salvini alzano barricate preventive. E di Berlusconi e Lega parla in un posto su Facebook il leader del Pd Matteo Renzi: “Per anni – afferma – la sinistra ha attaccato Berlusconi a livello personale, demonizzandolo. Lo ha definito un pericolo per la democrazia. Questo modo di fare politica basato sugli attacchi personali a me non piace. La sfida deve essere sui risultati personali, non sugli aspetti personali”. “L’ultima volta che Berlusconi e la Lega hanno governato insieme, fino al 2011, i risultati sono stati devastanti – aggiunge – sia per lo spread che per gli occupati che per il Pil. Noi ci presentiamo con un milione di posti di lavoro in più, con il Pil che cresce di quasi il 2%, con tutti gli indicatori economici che sono passati dal meno al più”.

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