martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Intimidazioni a “Libera”. Solidarietà del Psi
Pubblicato il 08-01-2018


liberaEnnesimo atto intimidatorio in Calabria, questa volta rivolto a don Ennio Stamile, coordinatore regionale di Libera per la Calabria. Mentre cenava in un ristorante di Cetraro, qualcuno ha legato allo specchietto retrovisore esterno della sua auto un sacchetto contenente la carcassa di un capretto. “Un gesto che vorrebbe minare l’attività di chi ogni giorno si impegna sul proprio territorio – affermano congiuntamente i referenti regionali di Libera – per accompagnare e sostenere il riscatto di comunità intere nei confronti della criminalità organizzata. Esprimiamo la nostra solidarietà a don Ennio anche quali membri del Consiglio Nazionale, come pure da cittadini, sentendoci chiamati a un maggiore impegno e a una maggiore responsabilità nelle nostre regioni per portare avanti le nostre attività e sensibilizzare le nostre comunità, le Istituzioni e tutti i cittadini. Quelli stessi che credono di poter essere vero motore di cambiamento culturale per il nostro Paese contro ogni forma di illegalità, corruzione e prevaricazione”.

Solidarietà a Don Ennio è arrivata da don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera: “Siamo vicini a don Ennio e andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione consapevoli che il nostro impegno non subirà alcun cedimento”. “Ancora un grave atto intimidatorio – sottolinea don Ciotti – che sollecita le nostre coscienze ad essere più vigili e che ci richiama a sentire sempre prepotente dentro di noi il morso del più, del dare e impegnarci di più”. Secondo il presidente di Libera, “la strada da percorrere nella lotta alla criminalità organizzata, alle illegalità è ancora lunga dove ognuno, la politica, le istituzioni, i cittadini sono chiamati a fare la propria parte”. “Resistere vuol dire esserci, fare, assumerci la nostra quota di responsabilità. Perché il problema più grave – ammonisce don Ciotti – non è tanto chi fa il male, ma quanti guardano e lasciano fare”.

Hanno espresso indignazione anche i Socialisti di Cetraro “per il vergognoso atto intimidatorio” ai danni di Don Ennio Stamile, referente Regionale di “Libera” e già Parroco della Chiesa Matrice di Cetraro, e manifestano in primo luogo solidarietà umana e vicinanza a Don Ennio, respingendo senza mezzi termini il tentativo di condizionare la vita democratica della comunità attraverso l’incessante ripetersi di pericolose azioni delinquenziali. “Il tentativo intimidatorio nei confronti di Don Ennio Stamile – afferma Marco Occhiuzzi Segretario del Psi di Cetraro – è di una gravità estrema, perché colpisce una persona esemplare, un simbolo riconosciuto nell’intera Calabria per il suo impegno concreto e senza remore nella lotta al malaffare. I Socialisti, oltre a chiedere a tutte le forze politiche, sociali ed economiche della nostra comunità di fare fronte comune contro questa pericolosa deriva delinquenziali che si registra in Città, ribadiscono la necessità di una maggiore tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, attraverso una più tangibile presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ed auspicano l’attivazione di una azione di tipo giudiziario che ponga freno a questa situazione non più tollerabile per una società civile”.

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