giovedì, 19 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Ius Soli, primo tema da affrontare con nuovo governo
Pubblicato il 31-01-2018


fedeli bagarreTorna al centro della Campagna elettorale il tema dello Ius Soli, la cittadinanza agli stranieri nati in Italia. Un tema di cui si parla ormai da inizio legislatura, tuttavia dagli ultimi sondaggi dell’Eurospes risulta che solo il 17,7% degli italiani conosce i contenuti della proposta sullo Ius soli, associando il provvedimento non solo alla nascita, ma anche alla frequentazione della scuola italiana. La netta maggioranza (56,9%) ritiene che con la nuova proposta di legge sia sufficiente nascere sul suolo italiano, come accade negli Stati Uniti. Tutto questo emerge dal ‘Rapporto Italia 2018’ dell’Eurispes, presentato ieri e che interpreta la situazione economica, politica e sociale del Paese, segnalandone i cambiamenti.
Il Rapporto Italia 2018 conferma una percezione distorta da parte degli italiani per quanto riguarda i migranti. L’Eurispes ha chiesto di valutare una serie di fenomeni messi particolarmente in risalto dal circuito mediatico, con l’obiettivo di sondare le opinioni diffuse e metterle a confronto con i numeri reali. Ebbene, all’incirca un italiano su tre indica correttamente l’incidenza di stranieri sulla popolazione e più della metà del campione, al contrario, sovrastima la presenza di immigrati nel nostro Paese. Gli italiani che stimano con esattezza la presenza africana in Italia (circa l’1,7% della popolazione) sono soltanto il 15,4%. Il 27,4% dei cittadini individua come principale regione d’origine l’Africa del Nord, da dove in realtà proviene solo il 12,9% degli stranieri arrivati in Italia. Anche per quanto riguarda la proposta di legge sullo Ius soli emerge una visione errata: solo il 17,7% degli italiani sa che il requisito richiesto dal provvedimento non è solo la nascita, ma anche la frequentazione della scuola italiana. La netta maggioranza (56,9%) ritiene che la proposta di legge chieda di ritenere sufficiente come requisito per la cittadinanza nascere sul suolo italiano.

“Quello dello Ius Soli è il primo tema che verrà affrontato con la nuova legislatura. È un tema importantissimo; la cittadinanza da una parte non si regala, è un fatto prezioso per una comunità e quindi bisogna avere delle regole per cui la cittadinanza possa essere acquisita ed è anche un elemento di integrazione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, candidata al collegio di Modena e oggi presente alle celebrazioni del patrono nella città emiliana.
“Il tema dei minori e dei bambini – ha osservato – è una questione importantissima, sono il nostro futuro. Rispetto alla questione di come ci si è avvicinati alla norma a fine legislatura – ha aggiunto il ministro -, purtroppo si era creato scontro, l’ho sempre detto, uno scontro forte. Ma una norma che deve essere votata da una maggioranza ampia del parlamento, che vada oltre la maggioranza del governo, non poteva essere approvata con la fiducia perché questo avrebbe costruito un elemento di divaricazione. Penso che questo sia un tema di inizio legislatura e che – puntualizza Lorenzin – non possiamo eludere perché è di fronte alla nostra quotidianità”.

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