martedì, 20 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Lavoro, in aumento quello a tempo determinato
Pubblicato il 18-01-2018


Istat-lavoro-donne-giovaniL’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni dell’INPS ha comunicato oggi i dati aggiornati fino all’ultimo mese dell’anno scorso. La rilevazione nel mese di dicembre 2017 del numero di ore di cassa integrazione  complessivamente autorizzate è stato pari a 19,9 milioni in diminuzione del 47,5%  rispetto allo stesso mese del 2016 (37,8 milioni).

In particolare, rileva l’Inps, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a dicembre 2017 sono state 10,0 milioni. Un anno prima, nel mese di dicembre 2016, erano state 10,5 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a 4,8%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -5,8% nel settore Industria e -0,3% nel settore Edilizia.

La variazione congiunturale, nel mese di dicembre 2017 rispetto al mese precedente, ha avuto un incremento pari al 27,0%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a dicembre 2017 è stato pari a 9,4 milioni, di cui 5,0 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 58,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 22,3 milioni di ore autorizzate.

Nel mese di dicembre 2017 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -52,5%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 0,5 milioni di ore autorizzate a dicembre 2017 registrando un decremento dell’89,3% se raffrontati con dicembre 2016, mese nel quale erano state autorizzate 5,0 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di dicembre 2017, rispetto al mese precedente, un decremento pari al 40,0%.

Per quanto riguarda le richieste di disoccupazione, nel mese di novembre 2017 sono state presentate 13 domande di ASpI , 2 domande di mini ASpI e 208.259 domande  di NASpI (disoccupazione involontaria). Nello stesso mese sono state inoltrate 967 domande di disoccupazione e 84 domande di mobilità, per un totale di 209.325 domande, il +3,6%rispetto al mese di novembre 2016 (201.977 domande).

Con riferimento alle assunzioni, nel corso del 2017 è  aumentato il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni (tra gennaio e novembre 2017, in aumento del 18,7%  rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Sono aumentate anche le cessazioni (+16,1%) ma ad un ritmo inferiore, come ha comunicato l’Osservatorio dell’Inps.

Alla crescita delle assunzioni, il maggior contributo è stato dato dai contratti a tempo determinato (+26%) e dall’apprendistato (+13,9%); sono invece diminuite le assunzioni a tempo indeterminato (-5,2%), contrazione interamente imputabile alle assunzioni a part time. Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione (+20,3%) e ancora di più dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all’arco temporale gennaio-novembre, sono passati da 179.000 (2016) a 392.000 (2017), con un incremento del 119,2%.

Questo significativo aumento, come in parte, anche quello dei contratti di somministrazione e dei contratti a tempo determinato, può essere posto in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

Nei primi undici mesi del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +801.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+569.000) che del 2015 (+675.000).

Calcolando il saldo annualizzato, la differenza tra assunzioni e cessazioni realizzate negli ultimi dodici mesi, si ottiene la misura della variazione tendenziale delle posizioni di lavoro: a fine novembre questa risultava pari a +557.000, stabile rispetto a quella rilevata a ottobre (+555.000). Questo risultato è la somma algebrica di: -14.000 per i contratti a tempo indeterminato, +61.000 per i contratti di apprendistato, +11.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, +499.000 per i contratti a tempo determinato.

Con questa conclusione, l’Inps ha evidenziato la crescita degli occupati ma anche la maggiore precarietà dei lavoratori.

Sempre oggi, su analoghe tematiche, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando nell’Aula Magna della Sapienza di Roma, ha osservato: “Il bilancio dell’andamento del mercato del lavoro è caratterizzato da luci ed ombre. La disoccupazione è calata ma risulta ancora troppo alta, intorno all’11%, il numero dei laureati sta crescendo ma è ancora troppo basso, ancora troppi giovani lasciano il nostro Paese per migliori opportunità all’estero”.

Poi, Padoan ha aggiunto: “Per superare definitivamente la crisi, è necessario rilanciare la produttività nel lungo periodo e fare aumentare strutturalmente l’occupazione. Gli interventi strutturali realizzati finora manifesteranno i loro effetti in modo crescente nel tempo. Si può essere ottimisti purché nel tempo si faccia uno sforzo di attuazione e implementazione in continuità con la strategia adottata negli ultimi quattro anni. Molto è stato fatto ma siamo ancora lontani da risultati accettabili”.

Allargando poi l’orizzonte anche all’Europa il ministro dell’Economia ha detto: “Non c’è spazio per il compiacimento e molto resta da fare in Italia e in Europa. La via maestra è l’investimento nel capitale umano, che aumenta la produttività e la capacità di remunerazione”.

Salvatore Rondello

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