sabato, 21 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Leonardo Scimmi
United States of Europe
Pubblicato il 25-01-2018


Oggi finalmente si parla di Stati Uniti d’Europa. Oggi si parla di europeisti, di democrazia di partiti transnazionali di cultura europea di Euro e dei suoi vantaggi economici, della stabilita’ dei risparmi e delle pensioni grazie all’Euro, dello stato sociale europeo per tutti, che gli americani non hanno e tanto meno i cinesi. Si parla del modello di pace e sicurezza europeo, che in Medio Oriente purtroppo non ha nessuno. Si parla di Europa quale baluardo di garantismo e benessere in un mondo che cambia troppo velocemente. Si parla di Europa democratica con un Governo eletto dal Parlamento europeo e che rappresenti i cittadini. Si parla di educazione europea, di pedagogia europea, di comunicazione europea.

La nostra proposta dall’estero al Partito Socialista sugli Stati Uniti d’Europa arrivo’ durante la Conferenza Programmatica di Roma nel 2015. Noi socialisti in Belgio in Francia in Svizzera in Lussemburgo in Spagna in UK in Polonia in Ungheria in Romania in Ucraina siamo stati anticipatori del tema chiave della campagna: gli Stati Uniti d’Europa.

Oggi l’alleanza europeista e riformista sostiene gli Stati Uniti d’Europa, come fanno Martin Schulz e Macron. Sarà noi, europeisti, contro loro, lega e grillini, nazionalisti sovranisti anti-moderni, chiusi nelle battute sulla razza, invocando ruspe per i poveri e decrescita felice per chi lavora. Uno scenario che spaventa e che invita a scegliere il buon senso, la competenza, la razionalità anziché l’odio e l’improvvisazione. Non facciamo salti nel buio, non replichiamo il caso di Roma.

Noi vogliamo invece una socialdemocrazia competitiva, che produca ricchezza e la redistribuisca a tutti gli europei. Semplice. Noi socialisti guardiamo Avanti!da 120 anni. Fidatevi. Unitevi a noi in questa fondamentale battaglia per scongiurare il rischio di un’Italia grillina e leghista. Impegniamoci tutti in questa fondamentale battaglia elettorale.

Leonardo Scimmi
Coordinatore socialisti all’estero ( Europa)

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Commenti all'articolo
  1. Quello che poteva somigliare, più o meno, agli Stati Uniti d’Europa, sarebbe stato il risultato della messa in opera di quel Trattato Costituzionale che seguiva la creazione dell’euro e che nel 2005 fu bocciato da paesi come Francia, Olanda, Irlanda (gli inglesi, antesignani della Brexiti, neppure lo presero in considerazione).
    Dovendo stabilire nuove norme per poter governare l’allargamento del 2004, venne stipulato, in fretta e furia, il Trattato di Lisbona, sul quale ancora si regge l’Unione.
    Oggi pare, specie dall’attivismo bonapartista di Macron, che si voglia andare a realizzare accordi parziali bi-trilaterali che difficilmente potranno portare l’UE verso uno stato federale.
    Forse non si avrà neppure un confederazione di stati.
    Meglio non sognare ad occhi aperti e, magari, stabilire ciò che vale per l’Italia nel bailamme che si profila nel futuro in quest’Europa a dodici stelle.

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