sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Martin Schultes
Più Europa, ma tanta
Pubblicato il 15-01-2018


Rileggo quanto scritto da Adriano Sofri qualche giorno fa sulla sua pagina facebook e da socialista la mia risposta è tutta qui.

Caro Adriano,
la tua proposta di fare squadra per garantire il superamento dello sbarramento al 3%, tra parti storicamente aggregabili attorno al centrosinistra, trova chi si è raggruppato sotto il nome INSIEME istintivamente favorevole. La scelta, infatti, di +Europa di aggravare sul minimo denominatore comune dell’ europeismo senza se e senza ma, non è affatto incompatibile. Noi evidentemente ci stiamo, figuriamoci: noi socialisti l’Europa politica, l’abbiamo voluta prima di tutti. Detto questo, passerebbe inevitabilmente per una discussione sul “+” in un”+Europa” sul quale convergere. E va benissimo, darebbe luogo al dibattito più politico oggi sul tavolo, specie quando non c’è più un solo partito che si dice contrario all’Euro. È inevitabile che il dibattito di fondo, quello che conta e che creerà la competizione politica, sarà sul ritorno politico da ottenere con un sostegno all’Euro e all’Europeismo dichiarato. Ammettiamo che non ci è ancora del tutto chiaro quale sia il “+” che gli amici di “+Europa” hanno in mente. Non può ridursi ad un “+” Europa che semplicemente equivale allo status quo di “-” Italia, o meno stato nazionale, al quale oggi è ridotto. Ma non vogliamo certo fare una gara di europeismo tra europeisti, al contrario. La discussione servirà e dovrà servire ad accordarci su un risultato da strappare in nome di un europeismo dichiarato che
è, e siamo d’accordo con gli amici di +Europa, l’unico modo di ottenere gli elementi mancati da Bruxelles, per una costruzione da compiersi del cantiere europeo. Noi socialisti siamo pronti a metterci in gioco, anche solo per poter litigare sulla sola questione che oggi conta politicamente.

Martin Schultes
Membro della Federazione PSI di Bruxelles

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