mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

MEDIOEVO NO VAX
Pubblicato il 10-01-2018


vacciniNon c’è pace per il decreto sui vaccini fortemente voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: approvata da pochi mesi tra mille polemiche, la legge che prevede l’obbligatorietà di alcune vaccinazioni per bambini fino ai 6 anni entra ora di prepotenza in campagna elettorale, con Matteo Salvini che ne minaccia l’abrogazione. “Cancelleremo le norme Lorenzin – twitta il leader della lega – Vaccini sì, obbligo no. E via la tassa assurda sulle sigarette elettroniche”. La risposta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sempre via social, non si fa attendere. “La Lega sui vaccini mostra di essere peggio che populista – dice il ministro, che ha appena presentato la sua lista che correrà insieme al Pd -, e di perseverare nell’estremismo dell’incompetenza. La posizione di Salvini e di altri massimi esponenti della Lega che oggi dichiarano come primo provvedimento di voler abolire l’obbligatorietà vaccinale è uguale a quella del Movimento 5 Stelle. La Lega gioca, per qualche voto in più, sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli, rischiando di continuare a perorare una causa no vax che mette seriamente a rischio le campagne di informazione scientifiche e sanitarie. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti”.

Come sempre capita su questo tema, la Lorenzin ha ricevuto anche il sostegno di Roberto Burioni, medico vaccinista per antonomasia: “Abbiamo appena seppellito un padre di 41 anni morto di morbillo, una malattia che in Italia esiste ancora a causa delle basse coperture vaccinali. Abbiamo da poco una legge votata a larga maggioranza che pare stia funzionando in modo eccellente, che potrebbe risolvere questo problema e che altri paesi (come la Francia) hanno preso ad esempio. Burioni aveva concluso citando alcuni dati preliminari provenienti da cinque Regioni, dai quali risulta che il 29,8% dei bambini nati tra il 2011 e il 2015 che non erano stati precedentemente vaccinati sono stati vaccinati dal momento in cui la legge è stata approvata. “Questa corsa alle vaccinazioni ha avuto un effetto drammatico sulle coperture vaccinali – ha commentato ironomicamente – da giugno a ottobre 2017 la copertura vaccinale per morbillo, parotite e rosolia è salita del 2,9%.” All’appello di Burioni si aggiunge quello dei chirurghi Acoi: “La scienza non si può piegare ad interessi politici. Senza voler entrare nel merito della polemica politica, cosa che non compete ad una società scientifica di chirurgia, vorremmo invitare le forze politiche a maneggiare con cura i temi scientifici e sanitari in campagna elettorale. La polemica rovente sui vaccini dimostra che, pur di recimolare qualche voto, si rischia di danneggiare la salute dei cittadini. Sarebbe opportuno evitare di trattare temi così delicati senza pensare alle conseguenze mediche, sociali e culturali” afferma Pierluigi Marini, presidente Acoi, Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani.

Preoccupazione arriva anche dalla unione europea. “Vogliamo sottolineare l’importanza dei programmi di vaccinazione nella protezione della salute pubblica. Ad oggi, la copertura vaccinale rimane elevata nell’Ue, tuttavia, siamo molto preoccupati per l’aumento dello scetticismo sui vaccini” afferma la portavoce della Commissione Ue per la Salute, Anca Paduraru, che pur non volendo commentare le dichiarazioni di Matteo Salvini, ribadisce la posizione dell’esecutivo Ue. “La vaccinazione è responsabilità degli Stati membri e delle loro autorità”.

“Si torna al medioevo. Matteo Salvini è il nuovo capo dei no vax. Vuole chiudere le porte agli immigrati e riaprirle al morbillo. Intanto Luigi Di Maio entra ed esce dall’Euro come in una porta girevole. Votate con la testa rivolta al futuro perché questi sono il peggior passato” commenta Emanuele Fiano, parlamentare del PD, su Twitter. “Ancora una volta – aggiunge il responsabile Sanità del Pd Federico Gelli – il carroccio strizza l’occhio a quell’esigua e pericolosa frangia No vax e cerca consensi su un tema così delicato speculando sulla salute dell’intera comunità, ed in particolare su quella delle persone più fragili. Una compagine come quella leghista, con proposte così smaccatamente antiscientifiche, non fa che compromettere seriamente la credibilità dell’intero Paese e delle sue istituzioni scientifiche, tanto apprezzate in tutto il mondo”.

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