domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Missioni internazionali. Locatelli: “Prosegue l’impegno”
Pubblicato il 17-01-2018


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Sì dell’Aula della Camera alla prosecuzione per il 2018 delle missioni internazionali, tra cui quella nel Niger. L’Assemblea di Montecitorio ha approvato la risoluzione di maggioranza in tal senso, che ha incassato anche il voto a favore di Forza Italia. La Lega si è astenuta. Contro le premesse di parti della risoluzione, relative a singole missioni, hanno votato i deputati di M5S e di Leu.

Si votava per la missione in Niger e per la proroga di altre 44. Modificata solo la premessa della risoluzione che, su proposta del Psi, ha chiesto al Governo di riportare, in vista della prossima relazione annuale, scheda per scheda, il dato sulla presenza delle donne. Tra le  missioni votate quella bilaterale di assistenza e supporto in Libia; la missione Nato di supporto in Tunisia; United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara; European Union Training Mission nella Repubblica Centrafricana; potenziamento del dispositivo Nato per la sorveglianza dello spazio aereo europeo.

Oltre alle nuove missioni, vengono prorogate quelle già in corso per il 2017: in tutto il piano per il 2018 prevede il dispiegamento all’estero di 5816 unità di personale militare, per una previsione di spesa totale di 684 milioni di euro.

Per il Psi è intervenuta in dichiarazione di voto Pia Locatelli, presidente del gruppo alla Camera: “La premessa che è opportuno fare – ha detto – è che queste missioni vanno inquadrate negli sforzi che l’Italia va facendo, e non da ieri, per contrastare il traffico di uomini e donne, i traffici criminali di ogni genere e il terrorismo internazionale. Che se ne debba occupare il Parlamento è fuori discussione come è indiscutibile che questa assemblea sia in carica nel pieno dei suoi poteri, come recita l’art.61 della Carta. D’altra parte il voto che ci accingiamo a esprimere, non riguarda soltanto il Niger e la Libia, ma anche il prosieguo delle 44 missioni internazionali. Nessuno può immaginare che all’improvviso vi sia un totale capovolgimento delle linee fin qui seguite a salvaguardia dell’interesse nazionale né tantomeno del quadro di alleanze che l’Italia dal dopoguerra a oggi ha mantenuto. Per quanto riguarda il nuovo impegno in Niger e la parziale modifica di quello in Libia, essi rientrano nell’opera di contrasto al traffico di esseri umani e al terrorismo internazionale e pur accettando in via di principio l’idea che possano essere stati commessi errori nell’opera di contrasto, è indiscutibile che è solo grazie a essa che oggi vi sia una maggiore e più efficace presenza degli organismi internazionali sul posto.
Il voto favorevole che ci accingiamo a dare poggia infine sulla consapevolezza che l’Italia abbia sempre mantenuto fede alle decisioni assunte in sede Onu, di coniugare la sicurezza con il rispetto dei diritti umani e l’impegno militare con quello civile e inoltre il rispetto della Risoluzione 1325 sul coinvolgimento e la partecipazione delle donne al processo di pace e sicurezza.

Sono particolarmente soddisfatta – ha concluso Pia Locatelli – per l’accoglimento nella premessa della risoluzione della proposta del Psi di riportare, in vista della prossima relazione annuale, scheda per scheda, il dato sulla presenza delle donne”.

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