domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Thomas S. Monson, morto il Profeta dei mormoni
Pubblicato il 04-01-2018


monsonThomas S. Monson, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è venuto a mancare qualche giorno fa, all’età di 90 anni. Il presidente Monson, che ha servito come presidente della Chiesa dal febbraio 2008, ci lascia un retaggio di servizio e di buone opere. Il presidente della Chiesa è venuto a mancare a Salt Lake City, Utah (USA) alle 22:01 di martedì 2 gennaio (in Italia erano le 6:01 di mercoledì 3 gennaio) per cause imputabili all’età. Non è prevista alcuna nomina formale di un successore da parte del Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa prima del funerale del presidente Monson. Il Profeta della Chiesa Mormone ha sempre seguito la divina legge del Signore, in ogni suo percorso di vita, sostenendo la grande Opera di Gesù sulla Terra. Per gli oltre 16 milioni di membri della Chiesa in tutto il mondo, il presidente Monson ha rappresentato un modello di seguace di Gesù Cristo. Pur avendo ricoperto importanti posizioni dirigenziali all’interno della Chiesa, nel corso della sua vita ha saputo aiutare in silenzio migliaia di persone nelle loro case, negli ospedali e nei centri di cura. “Non lasciate mai che un problema da risolvere diventi più importante di una persona da amare”, ci ha insegnato il presidente Monson. Nel periodo della sua presidenza, il numero di membri della Chiesa è passato da 13 milioni a oltre 16 milioni in tutto il mondo, mentre dozzine di nuovi templi venivano annunciati e dedicati in tutto il mondo. Nell’ottobre del 2012, il presidente Monson aveva annunciato una modifica nei requisiti dell’età richiesta per i missionari, che ha portato decine di migliaia di missionari in più in servizio in tutto il mondo a favore di milioni di persone. Il presidente Monson ha dedicato la sua vita a servire nella Chiesa. È divenuto il 16° Presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni il 3 febbraio 2008, dopo la morte del presidente Gordon B. Hinckley. In precedenza, aveva ricoperto il ruolo di consigliere nella Prima Presidenza con tre presidenti della Chiesa per oltre 22 anni. Egli è sempre stato grande nella sua umiltà. Il Responsabile dei rapporti con le istituzioni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Italia, Giuseppe Pasta ha sottolineato: “Il presidente Monson, profeta della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, era un grande uomo, ma pur sempre un uomo dalle caratteristiche di persona normale, non un superman! Tuttavia egli aveva una prerogativa unica nel suo tempo: è stato il profeta di Dio! Egli aveva il diritto di ricevere le rivelazioni per tutta la Chiesa con l’autorità a presiedere su di essa nel nome del Signore. Ora egli continua il suo percorso eterno in un’altra dimensione, ma il popolo di Dio sulla terra non è lasciato solo perché l’autorità a ricevere il dono della profezia ora continua sotto un altro profeta chiamato da Dio”.

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