mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Padoan sulla legge Fornero: “Un errore abolirla”
Pubblicato il 08-01-2018


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E Padoan scende in campo. “Ci sono stati dei colloqui – ha detto parlando con i cronisti che chiedevano se avesse ricevuto l’offerta di una candidatura alle prossime elezioni – e io mi sono reso disponibile. Sono disponibile”. Il Ministro dell’economia, pilastro dei governi Renzi e Gentiloni, rompe gli indugi e parla chiaramente mettendo sul piatto la sua disponibilità e subito attacca il centrodestra per le proposte fuori luogo della destra e in particolar modo di Salvini: “Abolire la riforma Fornero come proposto dal centro-destra – afferma – sarebbe un gravissimo errore”. La riforma Fornero, secondo Padoan, “è uno dei pilastri del sistema pensionistico italiano e della sostenibilità finanziaria del Paese. Naturalmente le correzioni sono sempre possibili, così come è accaduto nella legge di Bilancio riguardo ai lavoratori usuranti – continua Padoan – le riforme sono sempre migliorabili. Ma abolire la riforma Fornero sarebbe del tutto fuori luogo”. “Per esempio, nel caso dell’ultima legge di bilancio sono stati rivisti i meccanismi relativi ai lavori usuranti” è stato “permesso di mitigare l’impatto dell’adeguamento dell’età pensionabile. Si possono sempre migliorare le riforme” conclude. Altro punto le tasse universitarie. Il leader di LiU, Piero Grasso ne propone l’abolizione. “Il problema dell’università italiana – dice Padoan – è più vasto rispetto a una soluzione che prevede l’abolizione totale delle tasse universitarie. L’università italiana deve essere fortemente rilanciata, bisogna dare accesso a più studenti e migliorare le strutture di ricerca e di insegnamento sostenendo le attività dei docenti quindi il problema è un po’ più vasto”.

Infine Padoan ha parlato di bilancio Ue e Brexit. “Ho letto delle cifre per l’Italia secondo me fantasiose, inviterei tutti a ragionare sulle linee guida qualitative del bilancio Ue, poi metteremo i numeri”. In linea teorica, secondo alcuni calcoli, per colmare il ‘buco’ britannico l’Italia potrebbe dover pagare circa un miliardo all’anno in più. “Stiamo facendo i conti per vedere qual è l’implicazione concreta dell’uscita del Regno Unito, non dimentichiamo che dal punto di vista della risorse che arrivano dall’Italia c’è da eliminare il pagamento dello ‘sconto’ al Regno Unito, non ci sono solo voci negative”.

In ultimo un accenno all’immigrazione: “Il fatto che l’Italia paghi per tutti non solo in termini finanziari ma anche in termini di sforzo politico non può andare più avanti”. Padoan ha definito l’immigrazione uno dei “beni pubblici europei che in questo momento l’Italia sta fornendo a sue spese e a suo carico al resto dell’Europa. Lo sta facendo perché ne è convinta ma è importante che ci sia un riconoscimento da parte dell’Europa e che il nuovo bilancio possa essere orientato nel senso del finanziamento di questi beni pubblici che servono al bene di tutta l’Europa”.

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Commenti all'articolo
  1. La Sinistra, ormai lontana dal comune sentire, difende la legge Fornero che inchioda al lavoro i nonni e tiene a casa i nipoti mentre la destra la vuole abolire.
    Ecco spiegato uno dei motivi per cui perderemo le prossime elezioni politiche.

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