giovedì, 26 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Fichera: “Garantire una presenza riformista”
Pubblicato il 18-01-2018


fichera

Ci troviamo a Roma, presso il Consiglio Regionale del Lazio, con il Consigliere Regionale Daniele Fichera, Capogruppo PSI, candidato per il rinnovo del Consiglio Regionale alla Regione Lazio nella Lista INSIEME, per la formazione di una nuova forza politica e un nuovo percorso. Ce ne vuole parlare?
INSIEME è un’esperienza che nasce dall’unione di civici, ecologisti e riformisti socialisti, che si mettono appunto “insieme” per garantire una presenza riformista in consiglio regionale. E’ un’esperienza nuova, che esiste al livello nazionale, che lanciamo al livello nazionale, e che abbiamo deciso di riprodurre nella Regione Lazio, nella coalizione che sostiene il candidato Presidente Nicola Zingaretti, per la sua conferma.

Giovedì scorso a Roma è stata presentata la tua candidatura. In quell’occasione hai parlato di apertura e di costruzione di un centro-sinistra progressista, riformista e aperto….
Sì! Noi ci rivolgiamo a tutti, ma in particolare alle persone sfiduciate, che non credono più nella politica, non credono più negli altri e non credono più neanche in se stessi. Dobbiamo recuperare come cittadini italiani il coraggio, la forza di fare; dobbiamo superare questo stato di abbandono, ma per fare questo la prima cosa che deve cambiare è la politica, che deve saper dare vere risposte ai cittadini. Noi crediamo di aver dimostrato nell’azione di questi anni che siamo persone che per i cittadini si impegnano, e questo è un messaggio di speranza che diamo.

Questo è un messaggio positivo e molto socialista, anche.
Appartengo da sempre alla tradizione riformista e socialista, che tante battaglie per trasformare questo Paese le ha fatte in decine di anni. Oggi ci mettiamo insieme a queste altre forze proprio per creare un campo più largo che dia possibilità a tutti i cittadini, che hanno voglia di partecipare, di partecipare per cambiare le cose.

Questo nuovo simbolo, questa nuova coalizione, concorrerà con una nuova legge elettorale regionale. Ti  sembra una buona legge?
Sì, non modifica sostanzialmente la situazione esistente. Abbiamo sempre un turno unico. I cittadini saranno chiamati ad esprimere il loro voto per il candidato presidente e per una lista. Affianco al contrassegno della lista andranno indicati i nomi dei candidati al consiglio regionale. I cittadini dovranno barrare, se lo vorranno, il simbolo della lista INSIEME, e scrivere vicino i nomi delle persone, uomo e donna, che vogliono fare eleggere al consiglio regionale.

In questi giorni il Consiglio Regionale ha ancora potere deliberativo, state ancora lavorando?
Stiamo ancora lavorando per quanto mi riguarda. La Commissione che io presiedo è quella Attività Produttive. E’ convocata anche questo Giovedì, in settimana, per due audizioni importanti. Una su una questione di sviluppo dell’area industriale di Santa Palomba, e l’altra su una questione che riguarda la zona franca fiscale di Rieti, nelle aree coinvolte dal terremoto. Noi seguitiamo a lavorare anche se le elezioni sono state annunciate. Il nostro dovere è quello di continuare a fare la nostra attività di amministratori.

Benissimo! Questo dà già fiducia, mette speranza…
Questo è il minimo che chi è stato eletto deve fare: mantenere e rispettare gli impegni che ha preso nei confronti dei suoi elettori!

La Regione Lazio, chiaramente rappresenta non solo Roma, anche se viene sempre affiancata alla Capitale, ma in realtà rappresenta tutte e cinque le provincie, quindi Latina, Frosinone, Viterbo , Rieti. Un programma è già stato fatto in funzione di interventi volti al sostegno, allo sviluppo e al benessere di queste aree?
Stiamo lavorando con il candidato Presidente Zingaretti a costruire un programma di coalizione. Noi ci siamo impegnati in questi anni su alcuni fronti, in primo luogo quello della riduzione della pressione fiscale. I cittadini del Lazio oggi hanno le addizionali dell’Irpef più alte d’Italia. Noi siamo riusciti, grazie a una nostra iniziativa, nostra come Partito Socialista, a ridurle leggermente, a partire da quest’anno, ma ulteriori riduzioni devono essere realizzate. Oggi è possibile perché, grazie all’azione della Giunta Zingaretti, sono stati rimessi in ordine i conti della sanità, e questa è la cosa più significativa che noi poniamo al centro del nostro programma. Siamo stati al fianco, in questi anni, delle realtà aziendali che sono andate in crisi nelle varie provincie del Lazio e stiamo per promuovere le nuove attività produttive: piccole imprese, commercio di vicinato, artigianato… questi sono i nostri riferimenti per creare occupazione nella nostra regione e dare una prospettiva ai nostri ragazzi e ragazze.

Noi facciamo un in bocca al lupo al partito, alla coalizione e a te, particolarmente.
Io ringrazio e sono ottimista perché penso che è stato iniziato un buon lavoro in questi cinque anni e penso che i cittadini ci daranno la fiducia per proseguire. Naturalmente non tutto è stato fatto, siamo consapevoli dei limiti della nostra azione, ci sono ancora molte cose da fare. I servizi sanitari e il trasporto pubblico vanno migliorati ancora molto, ma se proseguiamo l’azione che abbiamo iniziato questi risultati possono essere raggiunti.

Per esempio su tutta la problematica dei rifiuti?
Su questo fronte bisogna impegnarsi molto. Bisogna superare questa gestione un po’ confusa a guida cinque stelle, che non si capisce bene che cosa voglia fare. La Regione ha i suoi piani, ha fatto le sue scelte e vogliamo portarle avanti.

Con questa candidatura vuoi portare a compimento quanto ha iniziato in questi anni, la trama che hai tessuto. Parlaci un pochino di te? Vorremmo conoscere anche il Daniele uomo. Io so che sei  stato il più giovane assessore, non so se di Roma, o d’Italia…
D’Italia non credo. Molto giovane sono stato assessore al Comune di Roma, alla fine degli anni ’80, ma negli anni successivi ho sempre alternato l’attività politica con l’attività professionale. Per mia fortuna ho un mestiere, ho un lavoro che mi consente di vivere al di là della politica. La politica è comunque un impegno al quale tengo molto, anche per rappresentare le persone che si riconoscono nel mio impegno, e quindi finora sono riuscito ad alternare le due cose. Per me però è molto importante il fatto di avere un’attività professionale che comunque mi dà la possibilità di capire certe cose fuori dal palazzo.

Essendo stato introdotto alla politica così giovane ha molta esperienza nel settore. Quanto vale ancora l’esperienza oggi?
Credo che valga, sia in politica, sia in generale nella vita e nelle professioni. In politica vale perché bisogna confrontarsi con problemi complessi e averlo già fatto nella propria vita aiuta ad affrontarli e a gestire meglio il rapporto con i cittadini e la pubblica amministrazione, che è uno dei compiti di chi fa politica. Penso sia una cosa importante anche nella vita, penso che la generazione di coloro che hanno 50 anni e più, a cui io appartengo, sia formata da persone che abbiano ancora molto da dare, sia nelle professioni, sia nel lavoro, sia nell’attività sociale, civile e in generale di partecipazione democratica. Bisogna creare un equilibrio tra le generazioni, bisogna impegnarsi tutti quanti per una società più solidale.

Ultimamente questa società è però, come viene definita dal famoso filosofo sociologo Bowman, che ci ha lasciato proprio a gennaio dello scorso anno, una società liquida, che cambia, che si adatta in continuazione, quindi come conciliare questo equilibrio con questo divenire continuo , dando anche dei punti di riferimento? La politica è ancora un punto di riferimento per i cittadini?
Purtroppo molto spesso no, per le cattive prove che ha dato. Quando la politica si dimostra non capace di risolvere i problemi, quando alcuni politici si comportano in modo da far venire meno la fiducia che i cittadini hanno avuto in loro, sicuramente smette di essere un punto di riferimento. Credo nel valore della politica come un momento di partecipazione democratica. Se non scegliamo noi come cittadini chi ci deve governare e come ci deve governare, saranno altri a sceglierlo e faranno ancora di meno i nostri interessi. Proprio per dare un messaggio diverso abbiamo scelto la strada di mettere insieme esperienze tradizionali come i socialisti e gli ecologisti, con esperienze nuove come quelle dei civici che in tante città italiane stanno mostrando un modo diverso di fare politica.

Eleonora A. Persico

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento