giovedì, 19 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Pittella lascia l’Europa per la Basilicata, ripartire dal Pse
Pubblicato il 30-01-2018


pittellaGianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti europei, dopo 19 anni spesi a Bruxelles lascia al massimo della sua carriera nelle istituzioni dell’Ue per la corsa al Senato in due collegi: l’uninominale in Basilicata e il plurinominale di Salerno Portici e Torre del Greco in Campania. Il lucano Gianni lascia così spiegando: “Quando mi ha chiamato il segretario Renzi e dopo avere ascoltato i segretari regionali di Basilicata e Campania su un mio possibile impegno, ho capito che c’era l’occasione di un investimento politico del Mezzogiorno. Perché io ritengo che in questo momento occorre una leadership meridionale che sappia incidere nelle politiche di Roma. E importante però che ciò sia portato avanti in una prospettiva autenticamente europeista. E credo di aver maturato l’esperienza e l’autorevolezza per poter rappresentare le esigenze del Sud”.
“Io penso che la linea maestra sia partire dalla famiglia socialista europea, dove siamo stabilmente ancorati: non siamo gli ultimi ospiti, abbiamo un ruolo importante. Partendo dal Pse va costruita un’alleanza larga nella quale trovino posto le forze liberal-democratiche, le forze europeiste e anti anti-austerity”, dice il presidente S&D in un’intervista all’Huffington Post, dove fa sapere che è proprio dall’Europa e dal Socialismo che bisogna ripartire: “Non c’è nulla di scontato. Ma dobbiamo provarci, altrimenti avremo un Parlamento europeo in cui le forze anti-europee saranno più forti. Certo il Pse da solo non basta, ma senza i socialisti non si va da nessuna parte. Bisogna partire dalla famiglia socialista, noi come Pd, e trovare una convergenza programmatica con le altre forze a partire dall’idea di contrastare la deriva illiberale in corso in Polonia, l’austerity con cui è stata piegata la Grecia, l’anti-europeismo per un’Europa che si riformi e sia più vicina ai cittadini”.

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