venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Prodi: “Sono da sempre per la logica di coalizione”
Pubblicato il 31-01-2018


romano-prodi

Chiuse le liste, la campagna elettorale assume subito i toni dello scontro. Ma il campo di battaglia vede schierate le truppe del centro sinistra contro quelle di Liberi e Uguali. A fronteggiarsi sono Romano Prodi e Pietro Grasso. Il Professore conferma che voterà il centro sinistra, ma aggiunge che non si riferisce a quello rappresentato da Pietro Grasso e Leu. Gli ex del Partito Democratico non mai citati direttamente, ma chiamati in causa quando l’ex premier sottolinea che chi è fuori dal centro sinistra “non lavora per l’unità”. “Da sempre – ha aggiunto Prodi – sono per la logica di coalizione”, Parole che suonano come schiaffi a Pier Luigi Bersani e Pietro Grasso. Il presidente del Senato assicura che mai accetterà di stare in coalizione con un partito che si dice di centro sinistra, il Pd, ma chiede ai bolognesi di votare Pierferdinando Casini. Un partito, aggiunge, che fa piazza pulita della minoranza interna e che si fa votare una legge elettorale ricorrendo a otto fiducie.

La scelta dell’ex presidente del Consiglio era nota. Prodi, d’altra parte, si era speso come mediatore alla ricerca di un accordo per costruire quel campo largo del centro sinistra che tenesse insieme Carlo Calenda e il Pd, Giuliano Pisapia e Movimento democratico e progressista di Bersani, prima ancora della nascita di Leu. Tentativo per il quale il segretario del Pd aveva dato carta bianca a Piero Fassino, ‘padre nobile’ del Pd proprio come Prodi. Un lavoro che ha prodotto l’alleanza fra Pd, +Europa – a sua volta frutto del patto tra Emma Bonino e Bruno Tabacci – e Insieme, la lista verde-prodian-socialista di Angelo Bonelli, Giulio Santagata e Riccardo Nencini. È lo stesso segretario del Psi Nencini che risponde a Grasso: “Della ‘finta’ coalizione di cui parla Grasso rispondendo a Prodi fanno parte, assieme a chi scrive, parlamentari che hanno votato e poi difeso il presidente del senato dagli innumerevoli attacchi scriteriati dei grillini. È un fatto che Liberi e Uguali sia fuori dal centro sinistra. Siccome a Bologna non vincerà Errani – conosco la sua bravura ma non credo nei miracoli – meglio un leghista di Casini, presidente Grasso?”. Nencini ha parlato anche del programma della Lista Insieme. Tra i punti toccati quello di “un nuovo piano casa a sostegno delle famiglie in condizioni di bisogno.  Si tratterebbe di ripristinare un fondo ad hoc qual era il fondo GESCAL fino agli anni Novanta. 500 milioni l’anno per dieci anni”. Riccardo Nencini ha spiegato che le risorse servirebbero a “restaurare alloggi popolari e utilizzare il demanio pubblico a fini abitativi”. “Nessun consumo di suolo. E la certezza che potrebbero essere consegnati almeno duecentocinquantamila case popolari a famiglie italiane che attendono da troppi anni. Le periferie verrebbero recuperate a nuova vita in contesti urbani più verdi, più sicuri, con servizi adeguati”.

La critica a Leu di Romano Prodi “va pienamente nel solco della sua idea di politica e di come si costruisce il centrosinistra” e trova perfettamente d’accordo il suo ex ministro, Giulio Santagata che ha presentato a Bologna ‘Insieme’ la lista alleata del Pd, per la quale è capolista alla Camera nel collegio del capoluogo emiliano. “Noi abbiamo sempre detto – ha spiegato Santagata – che ci collocavamo e ci collochiamo nella scia dell’Ulivo senza la pretesa di rappresentare da soli quella storia che non è ripetibile. L’Ulivo altro non è stato che il tentativo, in gran parte riuscito, di superare steccati ideologici e divisioni quindi credo che il richiamo all’unità che ha fatto Prodi ieri sia un richiamo che va pienamente nel solco della sua idea di politica e di come si costruisce il centrosinistra”.

“L’indicazione di Romano Prodi è particolarmente chiara: in campo c’è un solo centrosinistra, rappresentato dalla coalizione del Pd. È abbastanza evidente infatti che ogni voto per Leu è un vantaggio per la destra e per i populisti”, dice il senatore ultra renziano, Andrea Marcucci, confermando la linea esplicitata da Renzi in una recente intervista televisiva quando, nello studio di Otto e Mezzo. L’unità del centro sinistra? “Vorrei dire con grande rispetto a Prodi che il gruppo che gli sta attorno e il Pd, più che l’unita’ di centro sinistra ha realizzato i sogni della destra”, è il commento di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana ed esponente di spicco di Liberi e Uguali. Stesso concetto ribadito da Arturo Scotto, deputato di Mdp: “Grande rispetto per Romano Prodi. Ma onestamente chi ha diviso il centrosinistra è chi ha adottato l’agenda della destra. Basta guardare il programma e il profilo delle candidature. Tra Pd e Forza Italia sembra una gara a chi si assomiglia di più”. Ma nel Pd c’è anche chi non sbatte la porta in faccia a Grasso e ai suoi. Il post voto, infatti, è meno certo che mai e precludersi la possibilità di dialogare con forze che, in altre circostanze, sarebbero interlocutori naturali non conviene a nessuno. “Il Partito Democratico è impegnato a costruire una coalizione forte e credibile in grado di rispondere all’avanzata delle destre e delle forze estremiste”, afferma il coordinatore della segreteria dem, Lorenzo Guerini: “Accogliamo quindi con piacere le parole di Romano Prodi, che riconoscono la validità del lavoro fatto in direzione di un’azione unitaria delle forze di centrosinistra. Per noi l’avversario è alla nostra destra e l’obiettivo è dare seguito ai risultati raggiunti dai governi del Pd. Spero che le parole di Prodi siano uno stimolo per lavorare verso un comune obiettivo”.

 

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