domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

RAI. Buemi, obbligo di informazione vera e imparziale
Pubblicato il 09-01-2018


Rai-riforma

In tempi di par condicio, ma anche come principio generale, l’imparzialità dell’informazione è uno dei capisaldi della democrazia. Il senatore socialista Enrico Buemi, partendo da questo principio, è tornato a parale delle celebrazioni della firma della Costituzione italiana, di cui il 27 dicembre scorso è decorso il settantesimo anniversario. La Carta, nata sulle ceneri lasciate dal fascismo, firmata nel ‘47 dal presidente De Nicola ed entrata in funzione il primo gennaio successivo, ha aperto la stagione repubblicana dopo il referendum del 2 giugno del ‘46, e giustamente deve essere ricordata. Ma va fatto nei modi giusti. “Durante la cerimonia per i 70 anni della Carta costituzionale, il Presidente Grasso e altri autorevoli intervenuti hanno richiamato ripetutamente il contributo alla Costituente per l’approvazione della Costituzione italiana di Piero Calamandrei, deputato socialista”, ha detto il Senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in Commissione Vigilanza Rai.

Però è mancato il passaggio successivo. E Buemi lo sottolinea: “Contrariamente a quello che è accaduto nella giornata del 27 dicembre scorso, giorno del settantesimo anniversario della Costituzione, durante il quale la Rai ha giustamente dato copertura alla ricorrenza con servizi diffusi su tutti i tg delle tre reti, omettendo però totalmente il ruolo dei socialisti, che pure rappresentavano una significativa presenza all’interno dell’Assemblea costituente”, ha continuato Buemi”.

“Non è accettabile – ha aggiunto il senatore socialista – che gli operatori dell’informazione della Tv pubblica, come peraltro avvenuto in altre occasioni, manipolino grossolanamente la storia d’Italia usando l’odioso strumento della cancellazione di fatti e abrasione di protagonisti – ha dichiarato Buemi – e solo due possono essere le ragioni che stanno in capo a simili comportamenti: un modo fazioso e strumentale di raccontare la storia o una robusta ignoranza unita a una stupefacente superficialità. Caratteristiche inaccettabili per chi ha il dovere – ha concluso Buemi – in quanto operatore di un soggetto pubblico, di offrire un’informazione completa e priva di omissioni o forzature”.

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