martedì, 23 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

VULNUS DEMOCRATICO
Pubblicato il 09-01-2018


cavallino raiVia libera della commissione di Vigilanza al regolamento sulla par condicio in previsione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo. Bocciato l’emendamento presentato dal Psi in commissione per dare parità di trattamento ai partiti. “Un fatto grave” ha detto il Senatore Enrico Buemi, rappresentante del Psi nella commissione di Vigilanza Rai. L’emendamento presentato dai socialisti prevedeva di applicare le regole della par condicio anche alle trasmissioni di intrattenimento con contenuto di informazione politica gestendo in modo adeguato la presenza di esponenti politici, in modo da garantire in maniera chiara e plurale una informazione politica agli spettatori-elettori.

“Con la bocciatura dell’emendamento da parte della Commissione – hanno commentato il segretario del Psi, Riccardo Nencini e il Senatore Buemi – si è voluto sottrarre alle regole democratiche di una corretta campagna elettorale i luoghi di comunicazione radiotelevisiva pubblica in grado di raggiungere una parte significativa dell’opinione pubblica italiana”. “Questo è un fatto grave che mette in risalto ancora una volta quanto non si prenda atto che le regole devono garantire tutte le forze politiche e non solo una parte perché è evidente che, con criteri che si sottraggono alla par condicio, quelle trasmissioni saranno gestite in base a criteri che non tengono conto della pari dignità delle varie offerte politiche che si presenteranno alle elezioni”.

Emendamenti erano stati presentati anche dal Movimento 5 Stelle con le regole relative ai programmi di infotainment in campagna elettorale. Nel mirino soprattutto i programmi i cui conduttori svolgano prestazioni di natura artistica. Vedi i Vespa e Fazio che con questa normativa esulano dalle regole imposte dalla par condicio.

La Commissione ha dunque dato il via libera al regolamento, con alcuni ritocchi rispetto alla bozza messa a punto dal relatore di maggioranza Francesco Verducci del Pd e di minoranza Mirella Liuzzi del M5S. Successivamente Agcom metterà a punto l’analogo regolamento valido per le tv private.

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