martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma, Atac rischia il blocco del servizio dal 27 gennaio
Pubblicato il 10-01-2018


atacUn altro duro colpo arriva per i romani, l’assessora alla Mobilità di Roma, Linda Meleo, ha fatto sapere che se non dovesse andare a buon fine il concordato già dal 27 gennaio ci sarebbe il rischio di blocco del servizio. “Il nostro obiettivo è avere un servizio di trasporto pubblico in house in grado di erogare un servizio efficiente dopo decenni. Con questa delibera ci prendiamo 4 anni per valutare come organizzare il servizio dopo il 2021 e che può essere o con il rinnovo in-house o con l’eventuale messa a gara”, ha detto l’assessora nel corso della seduta delle commissioni capitoline congiunte Mobilità e Bilancio, nell’ambito dell’illustrazione della proposta di delibera per la proroga dal 4 dicembre 2019 al 3 dicembre 2021 dell’affidamento ad Atac del servizio di trasporto pubblico nella Capitale. “Atac ha due anime – ha spiegato Meleo – una su ferro e una su gomma e organizzare una gara di questo tipo era impossibile in due anni. Questa proroga comporterà anche la proroga del contratto di servizio e il costo verso Atac per km erogato è già nel vecchio contratto quindi non cambiano le condizioni e i costi per Roma Capitale”. Tuttavia più che del concordato in commissione si parlava di un problema diverso anche se collegato, ovvero della proroga dell’affidamento in house del servizio ad ATAC fino al 2021, che permetterebbe all’amministrazione di non mettere a gara il servizio, come previsto da norme europee, entro l’anno prossimo.
“Parole irresponsabili – commenta Giovanni Zannola del Pd – che smascherano tutte le bugie raccontate in questi mesi su Atac, la più grande azienda di trasporto pubblico italiana, dissanguata dalla scellerata gestione dei vari amministratori di stampo grillino che si sono succeduti con lauti compensi al vertice della società dove sarebbero stati messi in posizione apicale persino alcuni manager coinvolti nella parentopoli di altre aziende ai tempi di Alemanno. Un duro colpo al diritto alla mobilità per i pendolari e per chi non ha alternative all’utilizzo del mezzo pubblico. Il male che stanno facendo alla Capitale quelli del M5S non lascerà certamente indifferenti i cittadini”.
Adesso in forse è anche il referendum consultivo sulla privatizzazione del servizio Atac, le cui firme raccolte dai Radicali sarebbero vane per l’affidamento in house ad ATAC fino al 2021.

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