venerdì, 19 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Biosacchetti: vergognosa campagna da M5s e C. destra
Pubblicato il 04-01-2018


bio sacchettiContinuano le polemiche del controdestra sui sacchetti bio. Oggi in una intervista a Repubblica è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che rivendica “la bontà del provvedimento ambientale: ho fatto una scelta chiara e trasparente per evitare abusi e ne assumo la titolarità. Oggi il consumatore sa quanto paga: tra 1 e 2 centesimi, cifra irrisoria in un anno. Se non avessimo fatto la scelta di metterlo in chiaro, il costo sarebbe finito nel prezzo di vendita. Non controllabile. L’aumento poteva anche essere molto più elevato”. I controlli dice Galletti “scatteranno nelle prossime settimane: attiveremo Guardia di finanza, Noe e Carabinieri” e chi ha sacchetti in magazzino “può usarli per smaltirli”. Galletti respinge infine le accuse di favori ad amici di Renzi: “Catia Bastioli e la Novamont non sono amici di Renzi: sono amici dell’Italia. I produttori sono decine, è una filiera che dà lavoro e prestigio. Penso che Renzi neanche lo sapesse”.

Ma il centrodestra cerca di speculare su tutto per strappare qualche voto in più, e anche uno o due centesimi del prezzo del sacchetto diventano una buona occasione. E sulla possibilità di portarsi il sacchetto da casa prova a fare chiarezza Giuseppe Ruocco segretario generale del Ministero della Salute Giuseppe Ruocco: “Nulla in contrario all’uso dei sacchetti portati da casa, purché monouso e idonei per il trasporto di frutta e verdura. Questo per evitare il rischio di contaminazioni”. Poi specifica che si tratta di indicazioni date anche al Ministero dell’Ambiente e che a breve saranno in una circolare specifica. “L’esigenza è quella di far osservare il rispetto delle norme igieniche. Non c’è nessuna contrarietà ad usare sacchetti che non siano quelli dei supermercati – ha spiegato – Il ministero è aperto a questa possibilità e cioè che i cittadini possano anche approvvigionarsi fuori dal supermarket. Ma i sacchetti devono essere nuovi. Dobbiamo lasciare un margine all’esercente, che farà le verifiche, per via della responsabilità di ciò che esce dai locali”.

Angelo Bonelli, leader dei Verdi e tra i promotori della lista Insieme giudica inaccettabile e irresponsabile la campagna di disinformazione del centrodestra e del Movimento 5 Stelle. “La normativa che prevede l’utilizzo di sacchetti biodegradabili per frutta e verdura nei supermercati – afferma Bonelli – è un buon primo passo per la tutela dell’ambiente, specialmente per quello marino. I sacchetti di plastica normali in realtà venivano già fatti pagare della aziende all’interno del costo della frutta o della verdura venduta, il pregio di questa legge sta nel fatto che ora i consumatori possono vedere il prezzo del sacchetto che utilizzano. Lo stato non può fissare un prezzo per una merce, ma almeno è stata tutelata la trasparenza nei confronti del consumatore”.

“In Italia vengono consumati tra i 9 e i 10 miliardi di sacchetti di plastica, circa 150 a testa all’anno. La maggior parte di questi finisce in mare, richiedendo un tempo di smaltimento ed un opera di bonifica maggiore di quella di una perdita in mare di petrolio, per un arco temporale di circa venti anni. Inoltre si crea un ulteriore danno: sia per la fauna marina che si nutre di tali plastiche, ma anche per gli esseri umani che mangiano pesce letteralmente imbottito di microplastiche – prosegue l’ecologista – questa norma è più che doverosa per tutelare l’ambiente, senza considerare che secondo le stime effettuate, tale provvedimento ha un impatto economico medio di una cifra compresa tra i 4 e i 6 euro l’anno per famiglia”.

“La campagna di disinformazione con scopi delatori perpetrata dal centro destra e dal M5S sulla questione è inaccettabile e irresponsabile: ricordiamo che proprio gli esponenti del centro destra sono quelli che negano con mozioni parlamentari i cambiamenti climatici, che sono promotori dell’uso del petrolio e che non hanno mai battuto ciglio prima, quando già si pagavano i sacchetti in plastica. I sacchetti biodegradabili sono un bene per l’ambiente, per la salute, ma anche per il settore industriale chimico verde è uno dei tanti punti di forza del nostro paese, le cui innovazioni non possono essere bistrattate”, conclude Bonelli.

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