martedì, 23 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Salvini al centro dello scontro, tra Berlusconi e Bossi
Pubblicato il 26-01-2018


salvini berlusconiSono ore in cui il leader della Lega si ritrova al centro del guado del Centrodestra. Prima l’imbarazzo sulla lugubre iniziativa dei Giovani Padani di Busto Arsizio, in provincia di Varese che ieri hanno bruciato in piazza un fantoccio di Laura Boldrini, poi l’uscita revisionista sul Fascismo.
Nel frattempo non pare abbia funzionato la ricucitura tra il leader della Lega e l’Ex Cavaliere. Ognuno dei due vuole l’ultima parola, ma stavolta Salvini frena proprio sul pupillo del leader azzurro, il moderato e attuale presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, e per non dare nell’occhio di un centrodestra in subbuglio alla fine si è deciso che la scelta del premier è rimandata a dopo il voto.
Tajani premier? Decidono gli italiani, non Berlusconi, ha detto Salvini: “Ieri su Facebook ho pubblicato il programma comune del centrodestra, firmato da tutti (…). Berlusconi si atterrà a quello che abbiamo firmato, e io pure”.
“Tajani – va però all’attacco Giorgia Meloni ad Agorà – sarà il candidato di FI, non è il candidato di FdI. Sto facendo la campagna per poter arrivare io a presidente del Consiglio dei ministri. Gli Italiani sceglieranno la proposta che li convince di più”.
Un’altra gatta da pelare per il leghista è la questione che riguarda il Senatur: Matteo Salvini non chiarisce ancora se Umberto Bossi, il fondatore della Lega che ha criticato apertamente la svolta nazionale del suo successore, correrà per un nuovo mandato in Parlamento. “Bossi – ha ribadito il segretario del Carroccio a Circo Massimo, su Radio Capital – è il padre della Lega. E a lui, come a tutti i candidati, chiederò se c’è condivisione del progetto della Lega, che si presenterà in tutta Italia”. Comunque, assicura, “decideremo entro questa sera”.
Nel frattempo arriva la notizia che mette in forse la stessa segreteria capeggiata da Matteo Salvini. Un ricorso che mette in dubbio la legittimità della nomina di Matteo Salvini e che è stato discusso e ritenuto fondato stamani dal giudice della prima sezione civile del tribunale di Milano, Nicola Di Plotti e Umberto Bossi lunedì potrebbe svegliarsi segretario della Lega Nord. Presentato dieci giorni fa se accolto, con il ricorso saranno automaticamente annullate le primarie dello scorso maggio, Salvini tornerà militante semplice e, come prevede lo statuto, l’incarico di segretario sarà ricoperto da Umberto Bossi che oggi è presidente federale e garante del Carroccio.

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