giovedì, 19 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Screzi nella Lega, Maroni contro la capolista Bongiorno
Pubblicato il 19-01-2018


giulia-bongiorno_280x0Ancora scintille tra i due big della Lega: Matteo Salvini e Roberto Maroni. Dopo l’apparente quiete di questi ultimi giorni, il governatore della Lombardia mostra tutta la sua diffidenza nei confronti della nuova arrivata sotto l’ala di Salvini: Giulia Bongiorno. “Giulia Bongiorno dice: ‘Questa Lega nazionale l’avrebbe approvata anche Andreotti’. È davvero cambiato il mondo: io e Bossi quelli come Andreotti li abbiamo sempre combattuti”. Lo ha scritto Roberto Maroni commentando su Twitter le parole della neo-candidata della Lega, Giulia Bongiorno.
L’uomo del Pirellone anche se ha sostenuto pubblicamente l’attuale leader Salvini, non sembra aver gradito l’esclusione dalle liste i maroniani e ha finito con il prendersela con la new entry Giulia Bongiorno presentata con tutti gli onori dal leader del Carroccio “come capolista della Lega in diversi territori del Paese”.
In realtà la scelta dell’Avvocato che difese Andreotti sembra cozzare anche con l’idea di una coalizione berlusconiana: Bongiorno quando era alla guida della commissione Giustizia della Camera bloccò diverse delle leggi definite ad personam. Inoltre l’ex pupilla di Gianfranco Fini, altro nemico giurato dell’ex Cavaliere, in non poche occasione si è mostrata apertamente in contrasto con Berlusconi, come nelle manifestazioni femministe ‘Se non ora quando?’. E proprio su questo fronte la Bongiorno ha dichiarato: “Si chiamava Lega Nord, sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza. Mi ha colpito la nitidezza di pensiero di Salvini sulle regole e le sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. L’Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque”.

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