giovedì, 19 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
LeU, la visione profetica e la Lombardia
Pubblicato il 15-01-2018


La sinistra di Pietro Grasso ex magistrato anti mafia, il partito liberi e uguali ha deciso di non dare il suo appoggio a Giorgio Gori alle elezioni regionali della Lombardia. NO ci sarebbe piaciuto strappare la Lombardia alla destra, a questa destra, fatta di inconsistenza politica, di malaffare, di ricattatori, di inquisiti e di segretari particolari in galera in attesa di giudizio. Ora siete puri e felici. buona campagna. Ah: spiegatelo ai vostri elettori che è meglio la vostra purezza di una regione dignitosa, non limitatevi a dire che comunque Gori non ce l’avrebbe fatta anche col vostro aiuto… siete anche bugiardi! Premesso che: Con il lavoro fatto in questi tre anni, dal Segretario Regionale Alessandro Alfieri e da noi militanti del Partito Democratico, sono ottimista che Gori sarà il Presidente della Regione Lombardia. Vorrei rammentare loro come Bertinotti affossò il governo Prodi restituendo il paese a Berlusconi e di come D’Alema calpestò l’esperienza dell’Ulivo, di come ha sempre cercato di distruggere tutto ciò che rappresentava il nuovo e il futuro. Una perfetta visione profetica, come ha detto Gentiloni poche ora fa “c’è il PD, una sinistra di governo” e poi chi anche in Lombardia ama stare all’opposizione. In fondo l’importante è difendere il proprio ego, non difendere chi ne ha davvero bisogno amministrando! Molti Circoli Culturali del PD in questo aveva anticipato i tempi. Alea jacta est! Il dado è tratto. Si trattasse solo di mangiare brodo sarebbe il meno. Ma l’assemblea di LeU ha deciso, nonostante le porte ancora aperte, di non appoggiare Gori in Lombardia. Errore grave, a mio avviso, che pregiudica, in modo grave, la possibilità di strappare la Lombardia alla destra, alla Lega, alla Compagnia delle Opere, alle infiltrazioni mafiose, ecc. La sinistra di Pietro Grasso ex magistrato anti mafia, il partito liberi e uguali ha deciso di non dare il suo appoggio a Giorgio Gori poteva entrare nell’alleanza facendosi garante di temi molto importanti, come scuola, sanità e acqua pubbliche, accoglienza, lotta alla criminalità, tutela dell’ambiente, ecc. Punti presenti nel programma di Gori ma che la loro presenza avrebbe rafforzato. Niente da fare. La storia ci giudicherà. Il centrosinistra non ha ancora imparato una delle più grandi lezioni di Berlinguer: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”. Più avanti, per i credenti come me, ci sarà anche il giudizio divino. Dove non ci chiderà se eravamo per Gori o per Rosati. Ma se, nel nostro impegno politico, siamo stati “massimalisti” nel senso di avere operato al massimo per fare il massimo di bene e giustizia sociale nelle condizioni date. O se abbiamo spacciato il nostro narcisismo per “la vera sinistra”. E di questo un po’ tutti dovremo fare esame di coscienza. Severo. Approfondito. Credo che la situazione italiana ed europea sia molto delicata e non ci è permesso “giocare”, correndo il rischio più che reale e concreto di trovarsi presto destre e populisti al governo. Se così fosse avremo perso tutti, e nello stesso tempo avremo tradito il nostro elettorato. Credo molto in questo, ed è per questo che a volte mi sento un po’ scoraggiato e forse deluso nel vedere due strade provinciali diverse… che insieme potrebbero formare un’autostrada. Vedremo… io spero sempre, e tanto.. anche se a volte non sembra, o forse non lo do a vedere. Dopo l’abbandono di Maroni, vincere in Lombardia con Gori è possibile. Non c’è niente di strano nei distinguo e nei mille pensieri della galassia “sinistra pura”. Non è l’avversione a Renzi o il male minore. Il loro interlocutore politico naturale è proprio la destra o i grillini. Lasciare le cose come stanno, i sepolcri imbiancati. I reazionari sono sempre vestiti da moralisti. Avanti con i “distinguo” e i mille pensieri delle mille sinistre….intanto la gente comune e gli “intellettuali pensatori” trovano motivazioni sempre più “nobili e cult” finendo per legittimare e favorire l’arrivo della destra…; Auguri… In tanti sono ancora indecisi o lontani dalla politica e sono queste le persone a cui, in campagna elettorale, dobbiamo presentare le nostre idee per #FareMeglio in Lombardia. Ci siamo noi, il popolo del si, il popolo delle primarie. In questa campagna elettorale non dobbiamo lasciarci distrarre dalla propaganda, dobbiamo guardare in faccia la realtà. Abbiamo percorso tanta strada, siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e coscienti che c’è ancora molto da fare. Abbiamo due soli avversari: la destra e il Movimento 5 stelle. E non ci fanno paura.

Celso Vassalini,
 Circolo PD Brescia Est

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