giovedì, 19 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
La carità offende, i diritti rendono liberi
Pubblicato il 15-01-2018


Durante una campagna elettorale, i partiti dovrebbero essere rispettosi dei destinatari dei loro messaggi. In democrazia, la gara ad avere più consensi è un’azione nobile, ma non si dovrebbe bluffare, con bugie e promesse ingannatrici. Gian Antonio Stella, sul Corriere della sera, ha evidenziato l’ inaffidabilità dei messaggi e, richiamando Piero Gobetti, ha giudicato ciò, che stiamo osservando, come “ il trionfo della facilità”, che può provocare futuri effetti pericolosi per la democrazia. Nella prima Repubblica, i confronti avvenivano tra modelli di società e, quando si scendeva nei particolari, si discuteva in modo approfondito intorno a problematiche del tipo: 1) Il lavoro deve essere una variabile dipendente o indipendente? ; 2) I settori strategici devono essere in mani statali o consegnati ai privati? ; 3) Lo Stato deve privilegiare la sanità pubblica o favorire quella privata ? 4) La ricerca scientifica è importante al fine dello sviluppo? 5) La programmazione economica è strategica per sviluppo armonioso e per consentire al Mezzogiorno un recupero nei confronti del Nord? 6) Bisogna favorire la mobilità sociale? Ecc. Non dobbiamo dimenticare, nemmeno, i dibattiti, che portarono a una armoniosa laicizzazione della società. Oggi, c’è un’orgia di stupidità e un rosario di promesse offensive, che, nella mente di chi le fa, dovrebbero servire a concretizzare un voto di scambio con categorie, che stanno scivolando verso la povertà. Nel contempo, nelle segrete stanze, i Partiti prendono ordini dalle Lobby, alla quali sono state assegnate anche “comode sale” alla Camera e al Senato. Tutte queste negatività, e non solo, sono amplificate dallo scandaloso numero di liste (17 = disgrazia) , che si presenteranno alle elezioni del 4 marzo 2018 . E’ difficile, oltre che ridicolo, cercare di conciliare il numero delle liste e delle aggregazioni con la sbandierata volontà maggioritaria, che presuppone due o tre forze politiche, come nei Paesi, nei quali esiste il sistema elettorale maggioritario. Chi ci guarda dall’Europa, non può non giudicarci ridicoli. Sfido a trovare una lista, che si presenta agli elettori, proponendo un modello di società. Sono tutte associazioni di aspiranti pensionati, con vitalizio, senza idee per il bene comune. Finora, abbiamo sentito promettere pensioni minime di mille euro al mese; reddito di cittadinanza; riduzione delle tasse ed eliminazione di quelle universitarie, anche per chi ha un reddito superiore ai 13.000 euro. Proposte, che, se non inquadrate in un discorso complessivo, sono delle bufale. Le oche e gli asini , attraverso le televisioni, ci offendono, pensando che noi assorbiamo tutte le sciocchezze che vomitano. Si considerano tanti Azzecarbugli, che parlano a milioni di Renzo e a Lucia. La storia ci ha insegnato che, quasi sempre, erano gli acculturati che guidavano ( quasi sempre male) le masse. Oggi, sono gli analfabeti strumentali ( sanno leggere e scrivere, ma non sanno ciò che dovrebbero sapere, come parlamentari ), che fregano chi sa leggere e scrivere ( soprattutto giovani laureati ). Da elettore, immaginando di avere davanti a me aspiranti candidati al Parlamento, vorrei porre loro le seguenti domande:- 1) Perché il Mezzogiorno viene abbandonato da centinaia di migliaia di giovani laureati, mentre vasti territori si stanno desertificando? Cosa proponete, per bloccare tali fenomeni ? 2) Come mai un ricercatore universitario italiano percepisce uno stipendio che è la metà di quello percepito da un ricercatore tedesco? Cosa proponete per equiparare le condizioni dei ricercatori italiani a quelle dei loro colleghi stranieri? 3) Lo sapete che migliaia di meridionali si vanno a curare al Nord, con la conseguenza di trasferire dal Sud al Nord ingenti risorse? 4) Conoscete la differenza tra posto fisso e lavoro fisso? Se la scrivania non può essere sempre la stessa, il lavoro bisogna averlo sempre. Cosa proponete? 5) Sapete la differenza tra la carità e i diritti? La carità offende, mentre i diritti rendono liberi. Perché, continuate a proporre carità? 6) Avete capito che AMAZON può mettere in crisi l’ apparato commerciale di molte Città? 7) Avete capito che l’Italia , se continua ad esportare Imprese, Consumatori (in Portogallo, Canarie, Romania e altrove) ed Energie intellettuali nel Nord Europa, diventerà un rione del Mondo? 8) Avete mai letto la Bilancia dei Pagamenti italiana, per conoscere i capitoli dell’economia nazionale? 9) Sapete che la Costituzione prevede un imposizione progressiva? Nella Prima Repubblica, le campagne elettorali avevano anche un ruolo pedagogico. Oggi, sembrano cascate di confusione, che diseducano. Comunque, spero di essere costretto a cambiare opinione. Mia madre, però, diceva:- Se nun ciò mitt inta ‘a capa, nun o può caccià. E, purtroppo, la sezioni dei partiti sono chiuse da un periodo più lungo del ventennio fascista e nelle teste, dei più, sono entrati solo i messaggi delle Capere televisive.

Luigi Mainolfi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento