giovedì, 19 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Solidarietà del Psi al docente aggredito alla scuola di Avola
Pubblicato il 12-01-2018


Il PSI esprime solidarietà nei confronti del docente della scuola Vittorini di Avola che il 9 gennaio è stato preso a calci e pugni dai genitori di un alunno, davanti agli studenti.
Purtroppo non si tratta di un episodio isolato, sempre più spesso infatti, avvenimenti di questo genere si ripetono nelle nostre scuole.
È il segnale evidente di un distacco tra cittadini ed Istituzione scolastica. Un distacco provocato non dalla professionalità dei docenti e del personale scolastico ma dalle scellerate scelte politiche di molti tra i governi che si sono susseguiti nell’ultimo ventennio.
Il PSI si è sempre impegnato per la tutela della scuola pubblica e continuerà a farlo nella consapevolezza di come l’istruzione statale sia il vero motore di quell’ascensore sociale che da anni ormai, in Italia, è bloccata al piano terra.
Restituire dignità alla scuola pubblica è di vitale importanza se si vuole tornare a ristabilire quei principi di giustizia sociale che troppi e da troppo tempo sembrano ignorare.
È necessario che si aumentino le risorse economiche ed umane da destinare all’istruzione pubblica, è necessario si svincoli il personale docente dall’inutile carico burocratico che ne limita il lavoro e che mortifica la professionalità. È soprattutto necessario far sì che l’Istituzione scolastica smetta di porsi al servizio del saper fare e torni ad essere luogo di conoscenza e di elaborazione didattica.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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