venerdì, 23 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Talani. Nencini: “Ci ha lasciato un artista di talento”
Pubblicato il 16-01-2018


Riccardo_Giampaolo_Talani“Ci ha lasciato un artista di talento. Mi ha lasciato un carissimo amico. E’ suo il merito se la stazione di Santa Maria Novella a Firenze ostenta  un meraviglioso affresco.  E’ suo il merito di aver contribuito a valorizzare l’arte contemporanea toscana nel mondo. Vai dove devi andare, con il sorriso sulle labbra”. E’ questo il pensiero che Riccardo Nencini, segretario del Psi, dedica all’amico Giampaolo Talani, il pittore e scultore toscano scomparso oggi a Pisa. Talani, uno dei rinnovatori della tecnica dell’affresco, che ha ridato impulso all’arte pubblica con grandi realizzazioni di forte impatto visivo, è morto nell’ospedale Cisanello di Pisa all’età di 62 anni. Era ricoverato da alcune settimane ed è stato stroncato da un male incurabile. Oggi pomeriggio il feretro sarà esposto nella sala consiliare della Torre di San Vincenzo (Livorno) dove il Comune allestirà la camera ardente. Domani, mercoledì 17 gennaio, alle ore 15, si terranno i funerali nella chiesa di San Vincenzo Ferreri.

Nato a San Vincenzo (Livorno) il 13 marzo 1955, Talai dopo il liceo artistico a Lucca e a Firenze, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ha come maestro Goffredo Trovarelli. Nel corso della sua carriera, Talani ha tenuto importanti mostre personali in Italia e all’estero.

giampaolo-talani-partenzeA Firenze Talani è autore di “Partenze”, affresco di 80 metri quadrati alla stazione di Santa Maria Novella, e della statua femminile “Fiorenza”, da lui donata per il quartiere di San Jacopino. Tra le altre sue opere, il dipinto “L’ombra dell’eroe” è stato donato all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il Quirinale. L’affresco “Mille uomini” è nel Museo del Risorgimento al Vittoriano di Roma. Suo è il busto di Giuseppe Garibaldi collocato al Quirinale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Unico artista straniero invitato dal Parlamento berlinese, Talani ha aperto le celebrazioni del ventennale della caduta del Muro e una grande scultura in bronzo alta tre metri e mezzo campeggia dallo scorso anno a Washingtonplatz, la grande piazza di fronte alla principale stazione ferroviaria della capitale tedesca. Talani ha partecipato alla 54a Biennale di Venezia. Tra i suoi grandi bronzi da ricordare “Rosa dei venti” alla stazione Santa Lucia a Venezia e “L’uomo che salva il mare” all’isola del Giglio.

In Italia Talani ha esposto in gallerie a Firenze, Ferrara, Napoli, Palermo, Bologna, Fiesole, Arezzo, Roma, Milano, mentre all’estero a Colonia, Amburgo, Londra e New York. Tra i temi cari all’artista quello della battigia, segno del suo legame natale con il mare, che ama raffigurare affollata d’estate da un’umanità varia e mutevole: i bagnanti dell’artista toscano non sono in costume, ma in abiti da tutti i giorni. Sono donne e uomini privi di connotati precisi e questo contribuisce a dare maggior risalto a mare, elemento fondamentale della poetica dell’artista. Un altro dei temi cari a Talani è stato quello della partenza, da lui immortalato nella monumentale opera ”Partenze” del 2006 nel salone centrale di Santa Maria Novella a Firenze, primo affresco realizzato in una stazione ferroviaria con l’antica tecnica rinascimentale. Nel 2007 un collezionista d’arte giapponese, uomo d’affari già proprietario di preziosi capolavori, offrì un milione di euro per acquistare il grande affresco ma Talani rifiutò l’offerta.

Nel 2008 la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato un’antologica con 55 dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private, dall’Italia e dall’estero (due, in particolare, dagli Usa e uno dal Giappone), con una grande scultura posta per quasi due mesi sotto la Loggia degli Uffizi e una vistosa e sorprendente installazione in piazza della Signoria, trasformata per l’occasione in una spiaggia, con 55 ombrelloni bianchi e blu disposti a formare un giglio. Tra le opere di Talani da menzionare anche il giovanile ciclo di affreschi di fine anni ’70 per la chiesa di San Vincenzo.

Dopo la proclamazione nel 2008 come “artista toscano dell’anno”, nel 2009 a Talani fu affidata l’apertura delle manifestazioni tedesche in occasione del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, dal 23 al 27 giugno, con l’installazione ”Berlino oltre il muro. Gli ombrelli della libertà”. L’artista fece ”volare” circa cento ombrelli da spiaggia a righe bianche e blu oltre l’East Side Gallery, il tratto di 1300 metri del vecchio Muro, ormai consacrato alla storia e interamente dipinto da artisti di tutto il mondo.

Nel 2011 a Fiesole con la mostra ”Muri Strappati” Talani ha presentato quindici ”strappi di affresco”, opere uniche nel panorama italiano. Nel 2012 ha firmato per la Fondazione Piaggio di Pontedera una ”rivisitazione artistica” di due Vespa PX. Tra le opere più recenti di Talani, “Fiorenza” (2016), pensata e forgiata per la città di Firenze. L’pera, dopo un’esposizione a Palazzo Vecchio, è stata donata al Comune e posizionata definitivamente in piazza San Jacopino. La statua, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è alta 3 metri e pesa 5 quintali: raffigura una donna fiera, ferma e assoluta, misteriosa e bella.

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