giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tim, il presidente calma le acque per il Golden Power
Pubblicato il 26-01-2018


05/09/2015 Cernobbio, Forum Economico Ambrosetti nella foto Arnaud de Puyfontaine e Giuseppe Recchi

Giuseppe Recchi e Arnaud de Puyfontaine

Torna in primo piano Tim e la grinta del neo presidente Arnaud de Puyfontaine che stavolta prova a calmare le acque sulle ultime notizie di un ricorso alla Presidenza della Repubblica per aggirare il Golden power. Oggi de Puyfontaine prova a correggere il tiro a margine del Business Forum Italia-Francia alla Luiss: “È un ricorso tecnico, è una misura tecnica. Abbiamo le migliori relazioni con il Governo, con Palazzo Chigi. Andiamo avanti per trovare elementi pratici. È solo un problema di calendario”. “C’è un ottimo clima – ha assicurato De Puyfontaine – e sono felice della situazione. Bisogna andare avanti, lavoriamo”, poi il presidente francese di Telecom Italia dice: “Telecom Italia è la prima società italiana, il primo investitore italiano e tutti gli italiani dovrebbero essere orgogliosi del lavoro che si sta facendo”.
Anche la società ieri aveva assicurato che non si trattava di un atto ostile, per il Cda Tim il ricorso dipenderebbe infatti dal fatto che il governo non ha ancora istituito il comitato per la sicurezza che avrebbe dovuto dare esecuzione al golden power. Per questo Telecom ha sfruttato le ultime ore a disposizione per fare ricorso, anche se sarebbe disposta a trattare con l’esecutivo. Tuttavia un’altra novità esce dall’ultima riunione in casa Telecom: il vicepresidente esecutivo Giuseppe Recchi, lo stesso che aveva lasciato la presidenza in favore del francese già CEO di Vivendi, lascerà anche le deleghe operative, pur restando nel consiglio della società, per assumere la guida di un private equity europeo.
A tal proposito de Puyfontaine ha spiegato: “Mi ha avvisato ieri che stava per annunciare un nuovo lavoro, visto che questa nuova responsabilità non è compatibile con il mantenimento della carica sulla sicurezza”. Infine, Telecom Italia: “Sta bene, Genish e il suo team stanno facendo un ottimo lavoro, i risultati saranno annunciati a marzo, il piano industriale DigiTim sara’ approvato in quella occasione, e’ una bella societa’”, ha concluso.
Tuttavia con l’addio di Recchi si fa ancora più complicato il passaggio del delicatissimo dossier del Golden Power: adesso la cabina di comando di Telecom è composta dall’Ad israeliano Genish e dal presidente francese Arnaud de Puyfontaine, due stranieri che non potranno esercitare tali deleghe come quello del cosiddetto Nos, il nulla osta di segretezza rilasciato dal governo per l’amministrazione di aziende considerate strategiche per la sicurezza nazionale.
Nel frattempo sembra tutto pronto per il nuovo piano DigiTim, il cui nuovo piano industriale di Telecom Italia sarà presentato a marzo. Il piano 2018-2020 poggerebbe su quattro pilastri: centralità del cliente, reti smart, trasformazione digitale e convergenza, ma tutto è rimandato dopo l’avvio dell’iter per la Joint Venture con Canal Plus a sua volta legato all’accordo della stessa Vivendi (CEO de Puyfontaine) con Mediaset, che dovrebbe entrare a farne parte con una quota intorno al 20%.

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