venerdì, 20 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Tortura e resistenza, I misteri di Churchill e Dostoevskij, La scoperta del cervello
Pubblicato il 25-01-2018


Il titolo è sicuramente curioso: “Tortura”. Non è un trattato sui diritti umani, come ci si potrebbe aspettare, anche se in un certo senso lo è. Ma l’autore, Mimmo Franzinelli – uno storico ormai arciconosciuto, autore di diversi libri sul fascismo e sull’Italia repubblicana – nel libro (Mondadori) ha raccontato le storie dell’occupazione nazista e della guerra civile (1943-45), con gli orribili crimini di 20 mesi di guerra. Si parla delle sevizie ai partigiani e ai sospettati di lottare contro i tedeschi e il regime fascista nella famigerata prigione di via Tasso a Roma e nel carcere di San Vittore a Milano: con scariche elettriche, fucilazioni simulate, bruciature dei genitali, scariche elettriche, stupri e sevizie sessuali (per le donne) Questo inferno, interpretato magistralmente da Pasolini nel film Salò, Franzinelli ce lo fa drammaticamente vivere. E’ un fenomeno, quello della tortura , sempre trascurato dagli storici per varie ragioni,comprese quelle politiche. Si dava,cioè,per acquisito che gli “interrogatori” non servissero a nulla e che le vittime fossero tutti eroi che si rifiutavano di rispondere. Purtroppo- commenta l’autore- non è stato così. Fra chi riuscì a tacere vi furono due stretti collaboratori di Ferruccio Parri,dirigenti della Resistenza in Liguria e Lombardia (Luciano Bolis e Manlio Magini). Anche i partigiani ,anche se solo in alcune realtà locali,ricorsero alla tortura .E questa è sicuramente la pagina più brutta della Resistenza ,ma nasconderla (come ,per molti anni,hanno fatto gli storici di tendenza comunista ) non serve a nulla,anche perchè,prima o poi,la verità viene a galla . Le torture inflitte dai fascisti e nazisti erano istituzionali,la norma,mentre quelle episodiche dei partigiani rappresentavano una aperta violazione delle direttive del Cln .Infatti,molti torturatori vennero puniti dagli organi della Resistenza. Lo ha documentato Franzinelli sulla scorta di una montagna di documenti,anche inediti. Un lavoro di archivio importante per ripristinare la verità al di là di interpretazioni di parte e di fanatismo ideologico.

Sempre Mondadori ha pubblicato di recente il libro dello scrittore e drammaturgo Anthony McCarten, “L’ora più buia”,da cui è stato tratto il film su Winston Churchill.

E’ questa una biografia di grande interesse perchè non racconta solo la complessa biografia del premier britannico (eroe di guerra, ubriacone,patriota,visionario,

imperialista,ecc ),ma anche quelle fasi oscure che avrebbero potuto cambiare la storia,come la decisione di un possibile accordo con Hitler. Dagli archivi britannici sono emersi documenti in cui questa ipotesi sembrava realistica. Un’immagine di Churchill inedita quella rappresentata da McCarten .Per fortuna però l’anziano premier riuscì a superare la depressione personale,inculcando fiducia e speranza nel suo popolo. Accantonò ogni ipotesi di trattativa con la Germania e rivolse al suo paese uno di quei discorsi celebri,che rimarranno nella storia, un vero e proprio saggio di arte oratoria ,che riuscì a mobilitare una nazione intera per vincere la guerra. Una biografia inconsueta di uno storico non accademico e non professionista che affascina e che coinvolge i lettori,soprattutto quelli della generazione degli eventi di guerra.

Parliamo ora,sia pure nei limiti dello spazio che abbiamo,di letteratura. Per la Salerno editrice è uscito un libro su uno scrittore di interesse mondiale che continua a suscitare sempre emozioni e curiosità ,F. Dostoevskij. L’autrice è Maria Candida Ghidini,docente di letteratura russa all’Università di Modena ( “ Dostoevskij”) . La grandezza di questo scrittore è nota .Dice l’autrice : “ dialoghi appassionati che si agitano nei suoi romanzi hanno smosso molta terra e piantato molti semi”. Com’è noto, la saggistica su questo grande scrittore è vastissima in ogni parte del mondo. E’ anche per questa ragione che la Ghidini ha deciso di proporre un percorso di lettura delle opere di Dostoevskij ,esaminando i grandi temi di cui si è occupato lo scrittore. Infatti è impossibile analizzare le sue opere senza considerare il contesto sociale,politico,economico e culturale. Una chiave originale che mette in risalto ancora di più la grandezza dello scrittore russo nella complessità del suo tempo.

Infine, segnaliamo un saggio scientifico che si occupa del nostro cervello. L’autrice di “Il cervello pragmatico” (Carocci editore), è Valentina Bambini ,docente alla Scuola universitaria Iuss di Pavia. Nel saggio si analizza il rapporto tra pragmatica e cervello e,sulla base di recenti scoperte, si riescono a spiegare le connessioni di lettura di espressioni non letterali,come metafore e ironia,il senso di un discorso ermetico,la disciplina della neurolinguistica,con particolare riferimento al recente filone della neuropragmatica. Un campo questo di grande interesse che sicuramente sarà seguito da nuove ricerche scientifiche,anche perchè ,come ormai sappiamo,il nostro cervello è ancora largamente materia di sempre nuove esplorazioni.

Aldo Forbice

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento