mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

28 ore di lavoro. I sindacati tedeschi tutelano gli operai
Pubblicato il 06-02-2018


ig-metall-550x395La Germania si mostra come Paese di avanguardia in Europa anche per la tutela dei diritti dei lavoratori. Stamattina è stato siglato un accordo tra il sindacato dei metalmeccanico Ig Metall e gli industriali che tra le novità prevede che chi sceglierà di lavorare 28 ore alla settimana per occuparsi dei figli piccoli o di parenti malati o perché svolge un lavoro usurante non subirà il taglio dello stipendio. Inizialmente i sindacati chiedevano un aumento del 6%, ma le due parti hanno concordato un compromesso di un aumento del 4,3% da aprile, con alcuni pagamenti una tantum aggiuntivi.
Le imprese hanno ottenuto dal canto loro la possibilità di estendere la settimana lavorativa a 40 da 35 ore per i dipendenti che volessero farlo su base volontaria. I capi sindacali avevano minacciato uno sciopero a tempo indeterminato se le loro richieste non fossero state soddisfatte. Una protesta di questo tipo non si verificava nel settore dal 2003.
Per il momento l’accordo interessa 900mila lavoratori nella regione di Daimler e Porsche, ma è un’intesa che prevedibilmente verrà estesa a breve ai 3,9 milioni di lavoratori metalmeccanici del resto della Germania. Per il capo di IGMetall, Jörg Hofmann, si tratta di una “pietra miliare verso un mondo del lavoro moderno, in cui ognuno potrà scegliere per sé”. Il presidente di Gesamtmetall, la federazione tedesca degli imprenditori, Rainer Dulger commenta: “È la pietra angolare del lavoro flessibile del XXI secolo”.
I potenziali effetti sui salari di una fetta così ampia della popolazione produttiva tedesca da tempo attirano l’attenzione degli analisti economici europei per via delle conseguenze per l’inflazione che potrebbero riflettersi anche sulla politica monetaria della Bce. In una nota odierna però Barclays stima che la rinegoziazione incrementi i salari negoziali tedeschi complessivamente del 2,2% il prossimo anno e che, con una produttività del lavoro tedesca allo 0,7% annuo, i costi unitari del lavoro dovrebbero crescere soltanto dell’1,5%, sotto il target d’inflazione della Bce (inferiore ma prossimo al 2%).

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