mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Al via il Festival Popolare italiano. Canti e corde, mantici e ottoni
Pubblicato il 05-02-2018


festival popolareQuattro nuovi appuntamenti domenicali con il “Festival Popolare italiano – Canti, corde, mantici e ottoni” al Teatro Villa Pamphilj a Roma.

Artisti della scena italiana – e non solo – faranno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.

Si parte domenica 11 febbraio, alle ore 11.30 con Giuliano Gabriele Trio (vincitore del premio Andrea Parodi e dell’Umbria Mei Folk Festival) e il suo progetto “Hypnotic Dance”, uno spettacolo volto alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia.

In questo progetto artistico sperimentale che profuma di “popolare” grazie agli ipnotici tempi di danza, trascendendo gli schemi sonori e vocali classici, Giuliano Gabriele alla voce, organetto, zampogna è accompagnato da Lucia Cremonesi alla viola e lira calabrese e da Eduardo Vessella ai tamburi a cornice e percussioni.

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Il festival proseguirà poi il 18 marzo (ore 11.30) Clara Graziano & Valentina Ferraiuolo, il 29 aprile (ore 18) “Stefano Saletti & Banda Ikona; il 27 maggio (ore 11.30) di scena gli Agricantus.

Il sottotitolo del festival “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world.

​È la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi.​ Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.
Nella precedenti edizioni (la prima si era tenuta al Baobab di Roma, luogo che nasceva come centro di accoglienza per immigrati e si era trasformato anche in un centro policulturale) si sono alternati alcuni dei più importanti rappresentanti della scena popolare italiana, tra i quali Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Rocco De Rosa, Novalia, Orchestra Bottoni, Fink e Bigazzi, TaMa Trio di Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, Agricantus, Kabìla, Lavinia & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Unavantaluna, Banda Ikona, Raffaella Misiti e le Romane, Têtes de Bois, Lamorivostri, Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro, Cafè Loti.

Il Festival, con la direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), si propone come nuovo spazio per la musica popolare, folk, etnica, world della Capitale. Un laboratorio di idee che nel nome dell’incontro e dello scambio si sta affermando come una vera e propria officina creativa.

Calendario e programma

11 febbraio 2018 ore 11.30 – Giuliano Gabriele Trio: “”Hypnotic Dance”

18 marzo 2018 ore 11.30 – Clara Graziano & Valentina Ferraiuolo: “Fiamma e scintilla”

29 aprile 2018 ore 18 – Stefano Saletti & Banda Ikona “Il canto del Sabir”

27 maggio 2018 ore 11.30 – Agricantus: “”Akoustikòs””

domenica 11 febbraio – ore 11.30 – Giuliano Gabriele Trio: “”Hypnotic Dance”

Uno spettacolo volto alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia, il ritmo, in un progetto artistico sperimentale che profuma di “popolare” grazie agli ipnotici tempi di danza, trascendendo gli schemi sonori e vocali classici. Con Giuliano Gabriele: voce, organetto, zampogna; Lucia Cremonesi: viola, lira calabrese; Eduardo Vessella: tamburi a cornice, percussioni.

domenica 18 marzo – ore 11.30 – Clara Graziano & Valentina Ferraiuolo: “Fiamma e scintilla”

Un duo femminile d’eccezione che vede in scena le melodie sinuose e sognanti dell’organetto di Clara Graziano, dialogare con i ritmi coinvolgenti dei tamburelli di Valentina Ferraiuolo. Un repertorio originale e storie fantastiche per attraversare, con raffinato gusto esecutivo, l’Italia e le sue musiche tra la tradizione popolare e le composizioni d’autore

domenica 29 aprile – ore 18 – Stefano Saletti & Banda Ikona “Il canto del Sabir”

Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Un racconto in musica cantato in Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori. Con Stefano Saletti: bouzouki, oud e chitarra; Barbara Eramo: voce; Gabriele Coen: sax e clarinetto; Mario Rivera: basso acustico.

domenica 27 maggio – ore 11.30 – Agricantus: “Akoustikòs”

Una miscela musicale particolare creata dallo storico gruppo siciliano con strumenti tradizionali, elettronici, tecniche moderne ed arcaiche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio in cui le tradizioni orali, le voci ed i rituali del Sud Italia e del Mediterraneo descrivono lontani territori musicali e di grande evocazione. Sul palco Anita Vitale (voce e pianoforte), Mario Crispi (strumenti a fiato etnici e arcaici, voce), Mario Rivera (basso acustico 6 corde, voce), Giovanni Lo Cascio (drum set – percussioni etniche).

Il Festival Popolare Italiano è realizzato in collaborazione con l’Associazione Ikona

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