mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bollette telefoniche. Dal 4 aprile fattura a 30 giorni
Pubblicato il 16-02-2018


bollette pazzeNiente più contratti telefonici a 28 giorni, il periodo mensile o suoi multipli è stato ripristinato come “standard minimo” dei contratti. Entro il prossimo 4 aprile le bollette di telefonia e pay tv dovranno tornare mensili, come ha stabilito il decreto fisco collegato alla manovra poi convertito con la legge 172/2017. La norma prevede che gli operatori dovranno adeguarsi entro 120 giorni dall’entrata in vigore (6 dicembre), ovvero a partire dal 4 aprile chi è inadempiente dovrà rimborsare ogni utente con un indennizzo forfettario di 50 euro, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine imposto dall’Autorità. Raddoppiate anche le sanzioni che vanno da un minimo di 240 mila euro a un massimo di 5 milioni. Nel frattempo il Tar del Lazio si è espresso con due ordinanze di accoglimento parziale delle richieste con le quali Wind, Tre e Vodafone hanno contestato le delibere dello scorso dicembre con cui Agcom le sanzionava per non aver seguito le indicazioni dell’Autorità. Il tribunale ha quindi rinviato la questione dei rimborsi automatici alla discussione di merito con udienza già fissata per il 31 ottobre. Entro fine mese il Tar si esprimerà anche sui ricorsi di Telecom e Fastweb. Nonostante l’intervento dell’Agcom che imponeva agli operatori della telefonia fissa e di quella ibrida  (fissa e mobile) di tornare alla modalità di fatturazione mensile, gli operatori telefonici hanno però disatteso il termine di 90 giorni concesso dal Garante per adeguarsi. E hanno scelto, insieme a Sky, di impugnare la delibera dell’Authority davanti al Tar del Lazio. Lo scorso dicembre, visto il perseverare delle fatturazioni a 28 giorni, l’Agcom era intervenuta di nuovo, applicando una sanzione di oltre un milione di euro a carico di Tim, Vodafone Italia, Wind Tre e Fastweb. Sul piede di guerra l’associazione dei consumatori: il Codacons ha presentato un’istanza a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in cui si chiede di disporre sequestri cautelari presso le compagnie telefoniche operanti nel nostro paese.

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