venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Maurizio Bolognetti
Grazie ai compagni, ma continuo sciopero della fame
Pubblicato il 23-02-2018


Non chiedete a me quando interromperò lo sciopero della fame. Chiedetelo a chi sta negando conoscenza, a chi sta contribuendo a ridurre questa campagna elettorale a una parodia di ciò che dovrebbe essere una campagna elettorale in un paese realmente democratico.

Non chiedete a me, a noi, quando porremo fine alla nostra fame e sete di Costituzione, Democrazia, Verità, Conoscenza, Stato di diritto. Chiedetelo al Presidente della Repubblica, chiedetelo agli attori tutti di questa campagna elettorale.

Ringrazio i compagni Socialisti e Verdi, ma non posso interrompere il dialogo in atto, non posso interrompere il tentativo in corso di trasferire ai nostri interlocutori la consapevolezza che occorre ripristinare il rispetto del dettato costituzionale, il rispetto di un popolo a poter conoscere per deliberare.

Questa iniziativa nonviolenta, iniziata il 26 gennaio a sostegno di Rita Bernardini e via via arricchitasi di ragioni e di motivi di dialogo, proseguirà ad oltranza e nelle giornate di lunedì 26 e martedì 27 febbraio si nutrirà con 48 ore di sciopero della sete.

Intanto il mio grazie lo rivolgo a chi almeno qui, in terra di Basilicata, in questo nostro Sud, ha ritenuto di non dover silenziare le ragioni di una lotta. Da compagno esprimo a Rita Bernardini tutta la mia vicinanza. A coloro che invece praticano la via del manganello, della censura, della rimozione, dell’assassinio di diritti, legge, storie, programmi, conoscenza, dico: “Siete la cifra di un Paese che sempre più precipita nelle sabbie mobili della democrazia reale e dell’anti-stato di diritto. A futura memoria…”

Gioverà forse in queste ore ricordare quel Marco Pannella che rivolgendosi, nel 1995, al Presidente Oscar Luigi Scalfaro scriveva: “L’amore e la nonviolenza non sono mai ricatto perché non si ha ricatto nella difesa, nella sete, nella fame di verità e di conoscenza se non per chi ne ha paura. La nostra iniziativa nonviolenta ha come dogma di aiutare il potere a fare quello che secondo le proprie leggi vuole e deve fare, e sarebbe un atto di violenza voler imporre al potere qualcosa che non gli é consentito dalle sue leggi”.

Stop all’attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani. Interrompere, ora, la flagranza di reato contro i diritti umani e la Costituzione.

Maurizio Bolognetti
capolista al Senato per e con Insieme, membro della presidenza del Prntt e Consigliere dell’Associazione Coscioni

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