giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Buemi: imbroglio elettorale e immigrazione clandestina
Pubblicato il 14-02-2018


ImmigrazioneSecondo l’Agenzia, nel primo mese dell’anno, il numero di persone giunte in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo è raddoppiato rispetto a dicembre 2017. Il numero è sprofondato nei primi 12 giorni di febbraio. “Il numero di migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale a gennaio è salita a oltre 4.800, il doppio rispetto al mese precedente, quando le attività dei trafficanti erano state colpite dai combattimenti vicini alle aree di partenza e dal cattivo tempo”. A riportare il dato è una nota di Frontex, Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. “Non c’è indicazione di un cambio nella generale tendenza in calo degli arrivi di migranti in Italia iniziata nell’estate 2017″ ha sottolineato Frontex – Il numero dei migranti irregolari arrivati in Italia a dicembre 2017 era stato il più basso in tre anni. I numeri sono lievemente risaliti a gennaio 2018, restando però in linea con i dati di gennaio 2017”.

E sul fenomeno dell’immigrazione interviene in una nota il senatore Enrico Buemi, responsabile Giustizia del Psi e candidato nel collegio uninominale senatoriale di Moncalieri – Pinerolo per la coalizione di centro-sinistra. “Il ripetersi – ha affermato – ormai quotidiano di fatti efferati di cronaca nera, riguardanti omicidi plurimi accompagnati da suicidi in famiglie prevalentemente italiane, in varie parti del Paese, e rapine e violenze gravi perpetrate senza distinguo di età e di condizione sociale, dimostrano, ancorché ce ne fosse la necessità, che in queste tragedie umane attribuire strumentalmente la causa di tali eventi al fenomeno dell’immigrazione clandestina, che pure esiste, è una grossa falsificazione della realtà e un conseguente imbroglio politico-elettorale”.

“Che la capacità di gestione dell’immigrazione da parte delle Istituzioni pubbliche nazionali e locali debba essere migliorata e potenziata nelle sue criticità maggiori, equa distribuzione sui territori e vigilanza sugli incaricati all’accoglienza e al mantenimento, è fuori discussione ma imputare al fenomeno l’insicurezza generale percepita dall’opinione pubblica è frutto della campagna irresponsabile e di forte strumentalizzazione di alcune forze politiche, che spostano sul diverso immigrato colpe che invece sono dentro la nostra realtà nazionale quotidiana e che hanno poco di importato”, ha commentato Buemi. “Esse sono, al contrario, frutto della caduta grave dei valori della convivenza civile e della tolleranza, prima di tutto in famiglia, della perdita di rispetto della vita umana qualsiasi essa sia, del permanere di una cultura del possesso e della prevaricazione dell’uomo sulla donna, vergogna della nostra società nazionale che non ha bisogno di essere attribuita ad altre provenienze esterne ma che purtroppo è atavico comportamento di un certo maschio italiano”, ha aggiunto. “Di fronte a queste tragedie ed efferatezze siamo tuttora impreparati, mancano non solo organici delle forze di polizia e apparati giudiziari in grado di rispondere rapidamente con condanne di comportamenti penalmente rilevanti, ma strutture di monitoraggio e sostegno del disagio sociale, che è diffuso, e strumenti giuridici per una preventiva e tempestiva tutela dell’incolumità delle potenziali vittime. Ho presentato sul tema l’allegato ddl S. 3304 “Disposizioni per il contrasto della violenza di genere, anche perpetrata con l’abuso del processo”

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