giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Calciomercato. Finito il tempo degli acquisti: tutto fumo e poco arrosto
Pubblicato il 01-02-2018


Chiusura ufficiale della sessione invernale: hanno fanno più notizia gli affari sfumati (Pastore-Inter, Politano-Napoli, Dzeko-Chelsea) di quelli andati in porto. Le grandi sono rimaste intatte, bene Genoa e Crotone, mentre il Benevento spera nel miracolo salvezza…

pastoreROMA – È anche questo calciomercato… ce lo siamo levati (e finiamo qui la frase per educazione). Un mese di trattative, di tira e molla, di idee e suggestioni. Risultato? Tutto fumo e niente, o poco, arrosto. Le fumate grigio-nere sono infatti prevalse su quelle bianche. Le big hanno deciso di restare così come sono e, tocca ammetterlo, il campionato italiano non fa più gola ai top player che preferiscono, se nei migliori anni della loro carriera, giocare in Spagna o Inghilterra o, se prossimi alla pensione, accettare le ricche offerte da Cina, Usa o Emirati Arabi.

DA PASTORE A POLITANO, GLI AFFARI SFUMATI – L’Inter prende Pastore, Spalletti ha il trequartista che cercava e i nerazzurri finalmente riconquistano un posto in Champions. Sarebbe probabilmente andata così se la proprietà nerazzurra avesse deciso di affondare il colpo per riportare in Italia l’ex fantasista del Palermo, ora in forza al Psg dove però trova poco spazio (anche se resta un beniamino dei tifosi). Suning – il colosso cinese che ha in mano la maggioranza dell’Inter – non ha però voluto fare il passo più lungo della gamba e rispettare invece i rigidi paletti del fair-play finanziario. Bloccata quindi la cessione di Brozovic, che aveva già la valigia in mano destinazione Siviglia e obiettivo quarto posto che non può essere così scontato. Spalletti, ti siamo vicini. Non dev’essere contento nemmeno Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, costretto a giocarsi lo scudetto contro la Juventus con i “titolarissimi” e una manciata di discrete riserve rispetto alla lunga corazzata bianconera. Il tecnico degli azzurri avrebbe gradito un esterno offensivo, anche perché Giaccherini è stato ceduto al Chievo. Scelto Politano del Sassuolo come rinforzo ideale, non c’è stato accordo tra i dirigenti dei due club. O meglio, dopo un infinito tira e molla, la fumata bianca era arrivata ma i documenti non sono stati depositati in tempo. E ci sono stati 28 giorni di tempo. Chapeau. Sospiro di sollievo invece per i tifosi della Roma che hanno rischiato di vedere partire per Londra direzione Chelsea Edin Dzeko. Privarsi a stagione in corso del proprio centravanti, nonostante un campionato fin qui abbastanza opaco (ma i sostituti in casa, Schick e Defrel, hanno fatto peggio) sarebbe stato un vero e proprio harakiri.

I POCHI COLPI – Per fortuna alcuni dirigenti hanno avuto la lungimiranza di non ridursi all’ultimo. Bene quindi il Genoa che ha rinforzato il centrocampo con Bessa e Hiljemark, senza dimenticare Giuseppe Rossi, a caccia del rilancio dopo un lungo stop. Buon mercato anche per i cugini della Sampdoria che hanno resistito alle lusinghe per i pezzi pregiati Torreira, Zapata e Praet. Per restare in Serie A il Cagliari ha fatto rientrare con 6 mesi di anticipo da Perugia l’attaccante nordcoreano Han: c’è bisogno dei suoi gol per l’attacco dei sardi, fin qui troppo sterile. Si è mosso bene anche il Crotone che ha regalato a Zenga acquisti di qualità (Ricci e Benali su tutti). E poi c’è il Benevento che, nonostante la miseria di 7 punti in classifica, non vuole alzare bandiera bianca e così il presidente Vigorito ha messo mano al portafoglio (sono arrivati Puggioni, Billong, Guilherme, Djuricic, Tosca, Diabatè e Sandro) per realizzare il sogno salvezza. Nessuno lo svegli finché la matematica gli darà speranza. Ciao mercato, ci si vede a luglio. Non ci mancherai.

Francesco Carci

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