venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Corte dei Conti, famiglie in difficoltà
Pubblicato il 13-02-2018


corte-dei-contiIn occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il nuovo presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, ha lanciato dei messaggi forti. Buscema ha detto: “Il miglioramento dei risultati economici e dei conti pubblici conseguito negli ultimi anni non consente di abbassare la guardia. L’uscita dalla recessione e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante famiglie. Gli andamenti in termini di crescita economica non consentono di annullare gli angusti spazi entro cui si deve muovere oggi la pubblica amministrazione. Il quadro attuale della finanza pubblica ci indica come non più praticabile il percorso che, per assicurare i necessari livelli di servizi alla collettività, faccia ricorso a un’ulteriore crescita del debito pubblico. Una via preclusa non tanto dagli obblighi che ci provengono dall’esterno, dagli accordi europei, quanto piuttosto dal rispetto di un maggior equilibrio intergenerazionale nella ripartizione degli oneri”.
Il monito di Buscema, nel pieno di una propaganda elettorale densa di promesse che minerebbero la stabilità dei conti pubblici, fa seguito alle preoccupazioni già manifestate dal Governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, qualche giorno fa.
Poi, Buscetta ha proseguito: “La riduzione delle spesa pubblica è avvenuta anche per effetto del congelamento dei salari della Pubblica amministrazione e della riduzione degli investimenti che, però, sono scesi a un livello preoccupante. Da tempo la Corte dei Conti segnala una progressiva inversione di tendenza nel processo di riequilibrio dei conti pubblici, in termini di riduzione della spesa pubblica e dei tassi d’interesse.
Non va tuttavia trascurato come ciò sia avvenuto anche per effetto del congelamento della dinamica dei redditi del pubblico impiego e con una compressione della spesa per investimenti talmente forte da creare preoccupazione per lo stesso mantenimento del capitale fisso a disposizione del sistema.
L’attenuazione delle regole e le logiche di emergenza che ispirano grandi opere e grandi eventi possono favorire la corruzione, che va invece combattuta con forza. L’azione di contrasto svolta dalla Corte a tutela della legalità è vieppiù necessaria specie in considerazione dell’attenuazione delle rigide regole della contabilità pubblica negli attuali assetti organizzativi dell’amministrazione, caratterizzati non solo dalla esternalizzazione di funzioni pubbliche e dalla costituzione di società partecipate, ma anche dal frequente ricorso a logiche di emergenza che, per le grandi opere dei grandi eventi, postulano la deroga alle procedure ordinarie di spesa”.
Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo all’insediamento del nuovo presidente della Corte dei Conti ed all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario, ha detto: “Sappiamo che gli effetti sociali della lunga crisi che l’Italia ha vissuto negli ultimi dieci anni e gli effetti sulle amministrazioni pubbliche e sulla loro efficienza non sono cancellati, rimangono. Le cicatrici della crisi necessiteranno tempo per essere rimarginate. Quindi, la congiuntura favorevole, in nessun modo deve portare a rallentare il ritmo delle riforme e tantomeno ad abbandonare l’impegno sulla riduzione del debito pubblico”.

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