venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Decalogo Insieme
Pubblicato il 09-02-2018


1) Perché il Pd, sempre più alle prese con le sue contraddizioni e divisioni, non può rappresentare per intero l’area riformista italiana.
2) Perché l’area riformista non può risultare sconfitta dal popolo dell’incapacità e dalla destra xenofoba, entrambe prive di convinta visione europeista.
3) Perché occorre organizzare un polo che non rifiuti l’identità e che recuperi le storie, superando l’assurdo sistema politico anti identitario di una seconda repubblica mai nata e rilanciando una piena coerenza dell’Italia col contesto europeo.
4) Perché una coalizione che raggruppi esperienze, valori, storie, é assai più rispettosa e produttiva di un partito solo al comando, soprattutto quando questo partito si divide, si lacera, non é in grado di unire.
5) Perché i socialisti italiani hanno saputo cogliere il meglio della loro tradizione, rinnovandola e mettendola al servizio dell’Italia nell’ambito di una collocazione europea e internazionale allineata cogli altri partiti socialisti e laburisti, nel segno di una lotta senza quartiere a tutte ie disuguaglianze, in nome dell’equità coniugata con la valorizzazione del merito, della difesa e dell’allargamento delle libertà da tutti i poteri assoluti e da tutte le incursioni del fanatismo e dell’integralismo.
6) Perché i verdi rappresentano un’istanza di moderno riformismo ambientale non più rinviabile alla luce dei disastri a cui anche recentemente il nostro paese é stato vittima e dei grandi problemi ambientali che interessano l’intero pianeta, ai quali solo un’opzione di sviluppo sostenibile deve essere la risposta.
7) Perché l’area civica rappresentata da esponenti che si richiamano all’insegnamento di Romano Prodi non può essere cancellata da una visione monocratica del centro-sinistra, che non rispecchia la pluralità delle singole esperienze delle quali l’Ulivo era stata una rappresentazione vincente
8) Perché l’equità, la libertà, lo sviluppo sostenibile, la difesa e l’esaltazione del pluralismo della coalizione sono gli ingredienti solo di Insieme, la lista di socialisti, verdi, civici, che si propone come voto utile competitivo.
9) Perché Insieme consente di orientare il voto al centro-sinistra senza votare Pd e di non disperderlo verso liste che sono fuori dalla contesa tripolare tra centro-sinistra, centro-destra e Cinque stelle.
10) Perché Insieme consente di gettare le radici al progetto di un nuovo soggetto riformista, ambientalista e liberale utile all’Italia che può proiettarsi nel futuro e competere col Pd da posizioni laiche e di sinistra.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore, come ben sai , poche volte ho condiviso le valutazioni sui vari argomenti dibattuti. Questa volta sottoscrvo quanto da te affermato, con l’aggiunta di alcune mie riflessioni. In una coalizione vera , il partito maggiore dovrebbe avere coscenza che solo dando la possibilità, o meglio uguale opportunità a tutta la coalizione poiché è un valore aggiunto dare segnali tangibili di unità e forza. Invece, purtroppo come dimostrano la fase pre presentazione delle liste,ancor peggio , come dimostrano i dati relativi agli spazi sull’informazione Tv, si scelgono alleati diciamo più di comodo o più ossequiosi, e si discrimina altri ! Eppure come dimostrano gli stessi sondaggi ( seppur manovrati) il centrosinistra cresce come coalizione e non con il solo Pd. Il quale anzi, con tutti i problemi che ha è la vera palla al piede .. se si continua cosi i rischi non di una sconfitta, ma di una disfatta diventa reale!

  2. IN FONDO ED IN SINTESI, PERCHE’, INCONFUTABILMENTE E SCIENTIFICAMENTE, L’ ATTUALE MODELLO DI SVILUPPO, NEL MONDO, CREA SQUILIBRI SOCIALI ED AMBIENTALI, TANTO DA RICHIEDERE UN’UNICA RISPOSTA, UN UNICO IDEALE, UN UNICO PROGETTO, LETTERALMENTE ECOSOCIALISTA.

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