giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Elezioni, Grasso fa il ‘Capo’ e apre al M5S
Pubblicato il 15-02-2018


Grasso-Senato-RiformeLiberi e Uguali…e forse un po’ troppo indecisi. Pietro Grasso appena tre giorni fa affermava: “Da presidente del Senato ho verificato le posizioni ondivaghe del M5s sulle unioni civili, sullo Ius soli, su euro sì euro no. Non c’è chiarezza”. Adesso però ci ripensa e afferma: “Se ci fossero le condizioni per cui i nostri principi possono trovare applicazione al governo siamo aperti al dialogo”. All’inizio il leader di LeU aveva precisato: “Noi siamo una sinistra progressista di governo, dal punto di vista istituzionale disponibile a un governo che possa portare avanti i nostri principi, valori idee, sul lavoro sulla scuola, sull’economia. Se ci fossero le condizioni per cui” le proposte “corrispondono a quelli che sono i nostri valori e i nostri principi perché no?”: così il leader di LeU Pietro Grasso al videoforum di Repubblica Tv, ricordando però che i grillini sono “ondivaghi e in fase di mutazione genetica”. Non ci sono però, “pregiudiziali”, queste ci sono “solo con la destra”.
Il Presidente del Senato ha voluto ribadire che è lui il leader della nuova formazione politica di sinistra e ha fatto sapere che “se il M5S è quello che lei ha conosciuto alla Camera, è chiaro che deve dire così ed è giusto che lo faccia, se invece ci sono cambiamenti… Sono diversi adesso, avevano detto” ad esempio “mai alleanze e ora ammettono che siano possibili”. Se invece sono “contro l’immigrazione e i nostri principi, allora Boldrini ha ragione e non c’è possibilità di incontro. Ma io come capo politico ho il compito di fare una sintesi”.
Sempre sul no ai 5 stelle della presidente della Camera, un mese fa Grasso commentando la posizione di Laura Boldrini, che aveva scelto di candidarsi con Liberi e Uguali ma ha escluso un’alleanza col M5S, Grasso ha risposto che non sta a Boldrini decidere con chi si alleerà Liberi e Uguali, ma a lui.
Un’alleanza che se non ha molti punti in comune, ha sicuramente due nemici giurati: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Pietro Grasso rifila una stoccata nei confronti del segretario del Pd, per il capo di LeU la candidatura di Matteo Renzi al Senato che voleva abolire “rientra in quella incoerenza che fa parte della politica. Aveva detto che non si sarebbe più candidato, che avrebbe abbandonato la politica se avesse perso il referendum, è un’altra cosa che si dimentica. E’ una persona che dichiara una cosa e poi ne fa un’altra”. Mentre contro Berlusconi dice: “È una persona non candidabile per legge, che invece mette il proprio nome nel simbolo. È una cosa che non doveva essere consentita”.

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