mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Elezioni. LeU-5 Stelle: Grasso apre a possibile intesa
Pubblicato il 27-02-2018


Grasso-crocetta-intercettazioni“Prima non erano disponibili ad allearsi con nessuno, poi il contrario. Su immigrazione, Europa diritti civili hanno preso posizioni antitetiche ma se ci sono punti comuni perché no”. Lo ha detto il presidente del senato Pietro Grasso a Skuola.net rispondendo a chi gli chiede se sia immaginabile un’alleanza con il M5S sottolineando allo stesso tempo che con Berlusconi “non ci può essere un punto in comune. Il centrodestra ha una visione diversa dalla nostra”. Un avvicinamento pericoloso quello di LeU. Di Maio nei giorni scorsi ha fatto capire senza giri di parole che il M5 non è più quello di 5 anni fa e che qualche alleanza strategica può essere fatta. I voti di altri, se necessari in Parlamento per avere la maggioranza, sarebbero ben accetti. Insomma gli ex Pd, in poco tempo, sono passati dall’avversione più oltranzista al Movimento grillino, a una possibile intesa. Almeno nelle parole di Grasso. Una metamorfosi pericolosa che potrebbe dare vita a mix senza anima. Soprattutto immaginando l’effetto che potrebbe verificarsi, aggiungendo un ingrediente di colore verde: quello sovranista della Lega di Salvini che, nonostante i proclami di rito, su molte posizioni è sicuramente più vicino ai pentastellati che a Forza Italia.

Intanto Berlusconi cerca di ricompattare il suo schieramento annunciando una manifestazione unitaria di coalizione per giovedì prossimo. Ma allo stesso tempo tiene a sottolineare come il centro destra non ha “non ha nulla a che fare con Casapound, nè con i loro programmi. Non avrà nulla a che fare con Casapound né ora né dopo le elezioni”. Un messaggio che è una risposta chiara alla disponibilità data nei giorni scorsi da Salvini a fare un’intesa con Casapound. Disponibilità ancora evidentemente ancora aperta non essendo ancora stata smentita dal leader della Lega.

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Commenti all'articolo
  1. Ricordo che 5 anni or sono l’onorevole Bersani venne insultato e sbeffeggiato da Grillo quando-su incarico del presidente Napolitano-tentava di formare un nuovo governo con i 5S.Lui stranamente taceva. Io soffrivo : non comprendevo il perché della sua arrendevolezza. Adesso vediamo che lui, assieme ad un gruppo di reduci transfughi, prendendo a pretesto una improbabile “deriva autoritaria” del partito democratico, assetati di un benché minimo residuale e marginale futuro politico, provano a saltare sul carro del populismo disfattista, che si rivelerà pernicioso per il paese ed i suoi cittadini, andando ad infoltire le schiere di una pseudo destra di comodo, ectoplasmica, raccogliticcia e- in definitiva- malata. Prevedo il loro pieno insuccesso.

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