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Opinioni e commenti
 

Ema. Gentiloni: “Ora lavorare in comune”
Pubblicato il 22-02-2018


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La delegazione della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, guidata dall’europarlamentare Giovanni La Via, è ad Amsterdam per una missione di sopralluogo nei locali temporanei e definitivi che l’Olanda ha indicato per ospitare la sede dell’agenzia del farmaco (Ema) che lascerà Londra a seguito della Brexit. La delegazione incontrerà le autorità dei Paesi Bassi, oltre al direttore dell’Agenzia del Farmaco Guido Rasi. “Siamo pronti per chiedere tante cose agli olandesi, siamo pronti per chiedere cosa ha portato a cambiare l’offerta e soprattutto i tempi. Non è tutto chiaro, andiamo a vedere”, ha detto La Via appena giunto ad Amsterdam. Per la sede provvisoria è stato predisposto il Palazzo Spark. Viene definito dallo stesso La via buon palazzo. “Ma il vero tema è il timing necessario per gli adeguamenti”

In mattinata l’ufficio giuridico del Consiglio Ue, aveva detto che il ricorso di Milano sulla sede dell’Agenzia europea del farmaco è “manifestamente irricevibile” spiegando che Milano ha fatto ricorso contro il Consiglio che invece “non può essere considerato l’autore della decisione”.

“L’Italia – è la risposta del premier Paolo Gentiloni – è arrivata prima e ha perso al sorteggio. Ora bisogna verificare se nella candidatura di Amsterdam le cose erano tutte fatte bene, con un gioco di squadra. A me non piacciono le battute elettorali su questa questione, io non ne faccio e vorrei che non le facessero gli altri leader politici”. “Sono stato a Milano ieri, abbiamo concordato di lavorare in comune, senza battute propagandistiche ma lavorandoci seriamente”.

Immediata la reazione anche del capoluogo lombardo, secondo cui “il ricorso è fondato e ricevibile” e il Consiglio Ue “non può rigettare nulla” perché non era il destinatario del ricorso. Se il ricorso presentato dal Comune di Milano “fosse davvero irricevibile – spiega l’avvocato Francesco Sciaudone che ha curato i ricorsi dell’amministrazione – il tribunale l’avrebbe già fatto sapere, ma non è stato così”.

Un parere che il sindaco di Milano Giuseppe Sala si aspettava “ma la ricevibilità non possono deciderla loro. La partita è aperta più che mai, e io oggi rilancio”. “Abbiamo fatto una verifica profonda con i nostri avvocati e riteniamo che il ricorso sia ricevibile – ha aggiunto Sala -. Quel parere è ovviamente la loro azione difensiva, ma non è il Consiglio che può ricevere il ricorso e non mi sarei aspettato che ci dessero ragione altrimenti la partita sarebbe già finita”. Poi Sala aggiunge che nella vicenda che contrappone Milano ad Amsterdam “ho il sospetto che il punto non sia solo quello dei tempi e delle dimensioni dello spazio ma anche di condizioni economiche. Mi pare di capire tra le righe che gli olandesi stanno variando anche l’offerta economica, ma questo lo capiremo nei prossimi giorni”.

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