lunedì, 23 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Ema, Sala e Maroni chiedono l’intervento del governo
Pubblicato il 07-02-2018


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Non è ancora finita la vicenda dell’Ema. La Agenzie europea del Farmaco. Il Comune di Milano ha infatti presentato alla Corte di giustizia Ue la richiesta per sospendere il trasferimento dell’Ema da Londra ad Amsterdam. Una richiesta motivata dall’urgenza della situazione e per prevenire un danno grave e irreparabile a una delle parti. È quanto emerge dalla Corte. I tempi di decisione della Corte in questo tipo di procedimento sono di norma molto più rapidi di quelli per le procedure ordinarie.

Sindaco Sala, aspettiamo 12 febbraio, non mollo
“Su Ema io non voglio mollare. Mi pare che ogni giorno aumentano i dubbi sulla proposta olandese. Certamente, lo dico senza rischio di smentita, non sono stati molto corretti lasciando intendere che una soluzione transitoria sarebbe stata sufficiente”: così il sindaco Beppe Sala. A margine di un evento a Milano, ha aggiunto: “Sto sollecitando governo e presidente del Consiglio. Questo non è il momento di lamentarci o frignare, ma di combattere. Ci credo ancora molto. Il primo passaggio ora è la visita della Commissione del 12”.

Intervenga politica
“Maroni ed io stiamo preparando una lettera da mandare a Gentiloni risottolineando il tutto, per ribadire quanto ci teniamo che il Governo e la nostra politica a Bruxelles faccia la sua parte. Io a questo punto sono tranquillo che la sensibilizzazione c’è e che i nostri faranno la nostra parte”. Ha aggiunto il sindaco di Milano precisato che “dal Governo abbiamo avuto la rassicurazione che il tema viene portato in modo significativo a Bruxelles”. “Ora il tema è in prima istanza nelle mani dell’Europarlamento – ha proseguito il sindaco Sala -. Noi facciamo la nostra parte. Vedo molto positivamente che gli europarlamentari italiani di tutti i partiti si stanno battendo per i nostri diritti. Il prossimo passaggio è capire cosa farà l’Europarlamento”.

Maroni,serve decisione politica, anche con Olanda
La lettera su Ema scritta con il sindaco Sala, al premier Paolo Gentiloni “serve per ringraziare il Governo, ma anche per dire che il ricorso va bene ma ci vuole ora un intervento politico per riaprire il tavolo del Consiglio europeo”: così il governatore lombardo, Roberto Maroni. “Chiediamo di attivare un tavolo politico con i 27 e soprattutto con l’Olanda – ha sottolineato -, anche per prevedere una compensazione. Deve esserci una decisione politica: personalmente ritengo difficile che il ricorso venga accolto dalla Corte perché non ci sono state palesi violazioni”.

Obbligo su sede finale solo con ok Autorita’ budget
“L’Ema avrà obbligo contrattuale per la sua sede finale solo sulla base di un’opinione positiva da parte dell’Autorità del budget” (compresi Consiglio e Parlamento europeo). Si legge in una nota del Comitato di gestione dell’Ema, dopo una riunione straordinaria, avvenuta ieri, con le autorità olandesi.

Il 22 febbraio sopralluogo a Amsterdam
Il sopralluogo ad Amsterdam di una delegazione della commissione Ambiente, Salute pubblica e alimentare del Parlamento europeo, per verificare lo stato dell’arte del palazzo che dovrà ospitare l’Ema in via temporanea, e la costruzione dell’edificio definitivo, potrebbe avvenire il 22 febbraio. La data è contenuta nella lettera che il presidente della commissione, la romena Adina-Ioana Valean, ha inviato al leader dell’Eurocamera Antonio Tajani, chiedendo “l’autorizzazione ad inviare otto membri più la presidente nella missione di controllo”.

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