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Opinioni e commenti
 

Embraco. Calenda: “Azienda straniera interessata”
Pubblicato il 21-02-2018


embraco

Il dossier Embraco è a Bruxelles nella mani della commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager. Una patata bollente che potrebbe aprire nuovi scenari e non solo per l’Italia. “Ho molta fiducia sia nella sua competenza sia sua nell’obiettività” ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo al programma ‘Omnibus’ su La7. “Se ci sono aiuti di Stato, come è possibile mi aspetto che la Commissione europea prenderà severi provvedimenti perché è una grave violazione del mercato interno”, ha aggiunto Padoan. Una vicenda che ovviamente è entrata immediatamente nella campagna elettorale. “Da sempre – ha commentato il segretario del Pd Matteo Renzi a Radio Capital – le crisi aziendali sono entrate in campagna elettorale, bisognerebbe seguirle con attenzione anche quando non c’è la campagna elettorale, ci sono stati 175 tavoli che hanno portato a salvaguardare 78 mila lavoratori, salvando posti di lavoro. Nelle ultime ore si è firmato l’accordo per Meridiana per 2000 posti di lavoro, un accordo col Quatar che ci ha fatto penare; la settimana scorsa è stata risolta la vicenda Ideal Standard per 300 posti di lavoro”. “Le crisi aziendali affrontate e risolte sono numerosissime, è la campagna elettorale che ha meno crisi aziendali rispetto al passato”. A ribadire il no al dumping fiscale-sociale in Europa è stato il presidente del Consiglio Gentiloni. “Non possiamo permettere – ha detto – che all’interno dell’Ue ci siano forme di dumping fiscale e sociale. Per questo il governo ha fatto del caso Embraco un caso esemplare, riguarda il modo in cui si sta insieme nell’Unione Europea”.

Una questione molto seria. La Commissione, fa sapere Vestager, “valuterà se le regole sugli aiuti sono state rispettate, ma non diamo giudizi prima di conoscere i fatti reali. E sul fondo proposto da Calenda per mitigare gli effetti della delocalizzazione non chiude la porta. Anzi. “Non ho visto i dettagli – ha detto – ma siamo sempre aperti alle idee degli Stati membri”. La commissaria ha poi ricordato che non si tratta di un’idea completamente nuova, perché a livello europeo già esiste un fondo di aggiustamento alla globalizzazione.

“Siamo qui – ha aggiunto la commissaria alla concorrenza – per far rispettare le regole e per assicurarci che non si spostino posti di lavoro ma che si creino posti di lavoro”. “Tutti possono avere motivo di muoversi, non è affar nostro, ma diventa nostra preoccupazione se sono coinvolti soldi dei contribuenti”, “perché i fondi dovrebbero essere usati per creare nuovi posti e non per spostare posti da un Paese all’altro”, ha aggiunto.Intanto proprio in queste ore Invitalia, l’agenzia del ministero dello Sviluppo che si occupa di attrazione degli investimenti, a Roma, sta incontrando un’azienda straniera che potrebbe essere interessata alla Embraco . Lo ha detto il ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di un appuntamento a Varese. “Sta andando avanti lo scouting – ha spiegato – incontrerò i sindacati la prossima settimana e darò loro gli aggiornamenti”.

Intanto i sindacati di Torino stanno organizzando per il 15 marzo il primo sciopero da oltre dieci anni a livello provinciale. Sono interessati 100.000 lavoratori. Lo proclameranno Fim, Fiom e Uilm. Il 2 marzo sarà convocata un’assemblea unitaria dei delegati delle fabbriche torinesi in crisi, con i segretari generali dei sindacati metalmeccanici.

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