lunedì, 10 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pastorelli, Roma non usa 120 mln per emergenza casa
Pubblicato il 15-02-2018


residence-comune-di-romaNella Regione Lazio c’è un pesante handicap: sono tanti i comuni che non hanno le progettazioni pronte. Tra questi, con grave ritardo, spicca la situazione di Roma, dove la maggior parte dei programmi di intervento non sono neanche partiti. Basti pensare che su 101 alloggi pubblici finanziati con quasi 1 milione e mezzo di euro per interventi di manutenzione ordinaria, i lavori sono finiti solo in 5 alloggi. E rispetto ai 328 appartamenti fatiscenti, bisognosi di manutenzione straordinaria o interventi negli spazi condominiali, dei 10 milioni e 997 mila euro stanziati, non è stato speso un solo centesimo.

Stesso discorso per le case che fanno parte del patrimonio immobiliare ex Iacp (oggi Ater) in tutto il Lazio (Roma compresa): su 276 alloggi da sottoporre a manutenzione ordinaria (con 3 milioni e 700 mila euro di finanziamento), solo in 70 i lavori sono finiti. E su 1.263 alloggi che necessitavano di manutenzione straordinaria (27 milioni e 764 mila euro disponibili), solo per 24 alloggi sono stati ultimati i lavori.

Sono dati impietosi risultati del monitoraggio regolarmente effettuato dai tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del programma nazionale di recupero e razionalizzazione degli immobili di proprietà dei Comuni e ex Iacp.

È palese, da questi numeri, che il Campidoglio ha utilizzato solo in piccolissima misura le risorse messe a disposizione dal Governo ai Comuni, attraverso varie leggi e per il tramite delle Regioni, per affrontare il disagio abitativo anche attraverso la rifunzionalizzazione di edifici ed alloggi non abitabili. Pertanto, numerosi fondi governativi non sono stati né impegnati né spesi.

E dire che il Mit, con il vice ministro ai Trasporti e Infrastrutture Riccardo Nencini, ha trasferito a Regioni e Comuni ingenti risorse da utilizzare per la manutenzione ordinaria e straordinaria di alloggi pubblici. E messo in campo, dopo anni, un piano per far fronte all’emergenza abitativa che colpisce soprattutto i grandi centri urbani. Il ritardo che alcuni Comuni accumulano nell’utilizzare il tesoretto a loro disposizione, rallenta la messa in campo di ulteriori risorse fino a inceppare il meccanismo di trasferimento di fondi pubblici.

“Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti – dice il deputato Oreste Pastorelli, candidato al Senato per la coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale di Roma 2 Tuscolano-Torre Angela -. E il caso di Roma è emblematico. In un momento in cui la richiesta abitativa è ormai diventata un’emergenza questa situazione diventa sempre più preoccupante. Ci sono ben 160 milioni di euro a disposizione della regione Lazio e di cui Roma ha la fetta maggiore (circa 120-130 milioni) da poter utilizzare per Erp e rigenerazione urbana. Un vero e proprio tesoretto che sarebbe un delitto non utilizzare. Penso ad esempio alla situazione di Cinecittà. È incredibile come il comune di Roma non riconosca alle famiglie sgomberate il sacrosanto diritto ad avere un alloggio. In quel caso ci sono i soldi, c’è la delibera regionale, ma le case restano un miraggio. Il Comune faccia presto e utilizzi subito le risorse messe a disposizione del Governo”.

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