martedì, 24 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

EUROPA AL CENTRO
Pubblicato il 07-02-2018


europaLe elezioni passano sempre per l’Europa. È un tema centrale, portante. “Italia, Germania e Francia devono rispondere ad una domanda d’Europa. I nostri Paesi hanno una responsabilità speciale”: è quanto ha detto il premier Paolo Gentiloni, durante una lezione all’università Humboldt di Berlino sull’Europa. “Italia e Germania sono due paesi che hanno molto in comune, sono due paesi coerentemente europeisti e atlantici”, ha detto il presidente del Consiglio. “Dobbiamo rispondere a questa domanda d’Europa che va al di la’ delle sfide contemporanee. Riguarda il nostro futuro su diversi fronti”. Tornando alle elezioni italiane Gentiloni ha affermato di augurasi “un risultato improntato alla stabilità e all’Europa”. “E’ il momento di portare avanti – ha continuato – le ambizioni europee”. “È il tempo di una stagione di ambizione europea, l’inverno dello scontento culminato da Brexit è stato pericoloso. Non c’è stata una disintegrazione dell’Europa, abbiamo avuto una dimostrazione non teorica che lasciare l’Unione europea non è per niente un buon affare”.

“I risultati elettorali – ha aggiunto – non sono mai una pagina scritta in anticipo. Si vota in Italia tra circa tre settimane e mezzo. Chi ha una responsabilità di governo può solo augurarsi una continuità e una conferma delle scelte fatte in questi anni e manifestare rispetto per l’autonomia degli elettori”. “Non bisogna mai confondere per quanto riguarda il giudizio sull’Italia – ha aggiunto il premier – la frequenza dei cambi di governo con l’instabilità delle scelte del mio Paese. L’Italia ha una forma di governo con cambi molti frequenti, anche se non è una esclusiva tutta italiana”. Ma al di là della frequenza dei cambi di governo “noi abbiamo sempre mantenuto una coerenza di fondo straordinaria. È difficile – ha detto Gentiloni – immaginare un paese che negli ultimi 60 anni abbia dimostrato tanta continuità come l’Italia. L’Italia è sempre stato un paese europeista e atlantico, ha avuto sempre una economia sociale di mercato, ha sempre dimostrato” quell’affidabilità di un Paese con il quale l’Europa deve confrontarsi.

Parlando del fenomeno dell’immigrazione, divenuto centrale nella compagna elettorale in corso, ha detto di non rassegnarsi “a considerare la società aperta come un lusso. È un modello che non può essere relegato agli archivi della storia”. Così Gentiloni che ha aggiunto: “In Europa c’è la necessità di una politica migratoria comune. Italia e Germania hanno dato un buon esempio all’Europa, anche prendendosi dei rischi dal punto di vista del consenso. Ma abbiamo saputo dimostrare capacità di accoglienza, combattendo l’immigrazione illegale. L’immigrazione legale, umana e sicura serve ai Paesi europei. So che ci sono resistenze nei Paesi Ue, ma questo deve essere un messaggio comune nei paesi che si candidano ad avere un ruolo di avanguardia”, ha sottolineato il presidente del Consiglio che si è augurato “che il voto italiano porti a un risultato di continuità”. “Superati questi passaggi – ha osservato il premier – per l’Unione europea è tempo di ambizione “sia economica, politica e sociale. Questa ambizione deve scattare” anche “grazie ad una congiuntura economica favorevole”. In questa ottica il ruolo della Germania, da sempre locomotiva europea, diventa fondamentale, di conseguenza l’attenzione sull’evoluzione delle trattative per la formazione del governo vanno ben oltre la normale cronaca politica. E proprio per questo il previsto incontro tra Gentiloni e la Cancelliera Merkel è saltato in quanto il prolungarsi delle trattative sulla grande coalizione tedesca, ha reso impossibile ad Angela Merkle il tavolo. L’incontro è stato spostato al 15 febbraio.

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