giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Germania: grande coalizione sempre più vicina
Pubblicato il 05-02-2018


merkel-schulzÈ in dirittura d’arrivo l’accordo per il governo di Grosse Koalition (GroKo) in Germania: cristiano-democratici e Spd puntano a chiudere già oggi, al più tardi martedì, i negoziati-maratona per dar vita a un governo dopo oltre quattro mesi di stallo post-elettorale. I conservatori della Cdu/Csu di Angela Merkel e i socialdemocratici sono ottimisti. È l’ultimo scatto: se tutto andrà bene, l’accordo dovrebbe essere presentato domani.

Rimangono ancora alcuni nodi, difficiltà non indifferenti su mercato del lavoro e sanità. Ma il segretario dell’Spd, Martin Schulz, ha annunciato che è stato raggiunto “un accordo molto importante sull’Europa, una cosa determinante che prevede nuovi investimenti, un fondo di investimento per l’eurozona e la fine del ‘dogma del risparmio'”. Due temi cari alla Spd continuano tuttavia a rimanere aperti: la riforma del sistema di assicurazione sanitaria per ridurre le disparità tra gli assicurati pubblici e privati e la rigorosa supervisione dei contratti di lavoro a tempo determinato. Le trattative hanno pero’ trovato anche altri punti fermi: l’intesa a favore di più mezzi contro la disoccupazione giovanile e una fiscalizzazione più equa nei confronti dei giganti tecnologici americani, Amazon, Google, Apple.

Sull’Europa, si tratta di “fare un patto sociale per l’Europa”, ha spiegato ancora Schulz, il Parlamento europeo deve essere rafforzato e deve essere resa possibile un’ampia partecipazione dei cittadini al dibattito sulla riforma. “Abbiamo adesso una vera opportunità, insieme con la Francia, di rendere l’Europa più democratica, più sociale e più capace di agire”. L’ex presidente del Parlamento europeo ha aggiunto che “il Paese può avere un buon futuro solo se in un’Europa unita e forte e che la Spd condivide questa posizione insieme a Cdu e Csu”. L’accordo dovrà poi ottenere il ‘placet’ della maggioranza dei circa 440.000 iscritti socialdemocratici, in un referendum che andrà avanti varie settimane a cavallo tra febbraio o marzo. In realtà l’SPD, che alle urne ha ottenuto una sonora sanzione per gli anni al governo con Merkel, è diviso sull’alleanza: molti rimangono scettici dopo i due precedenti GroKo (2005-2009 e 2013-2017) che hanno portato all’Sps alle sconfitte elettorali, la peggiore registrata a settembre. Nel tentativo di convincere la sua recalcitrante base, Schulz ha previsto una “revisione a metà mandato” dell’accordo con Merkel.

Se l’intesa dovesse invece essere bocciata dall’Spd, la cancelliera dovrà provare a formare un governo di minoranza o accettare nuove elezioni, con il rischio di far volare la destra estrema di Afd. Se si votasse oggi, dice infatti un sondaggio Bild, Cdu-Csu e Spd non avrebbero più la maggioranza.

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