domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Germania, trovato accordo. Ora parola alla base Spd
Pubblicato il 07-02-2018


Merkel-Schulz

Con l’accordo di oggi si apre in Germania una nuova fase nell’estenuante percorso verso la formazione di un futuro governo che, se vedrà la luce, lo farà a cinque mesi abbondanti dal voto del 24 settembre scorso. Per tornare una quarta volta alla Cancelleria alla guida di una (terza) Grande Coalizione, Angela Merkel deve fare qualcosa di molto difficile per la donna più potente del mondo: mettersi alla finestra ed aspettare. La palla adesso infatti passa nel campo socialdemocratico: la “base” Spd, 463.723 iscritti, è chiamata ad approvare o bocciare i termini del laborioso accordo (lungo 177 pagine) raggiunto oggi al termine di una maratona negoziale di 24 ore. Una consultazione postale che durerà circa tre settimane e il cui risultato sarà reso noto nel weekend 3-4 marzo.

“Nel contratto di coalizione si riconosce la mano dei socialdemocratici” ha detto Martin Schulz, lodando i risultati delle trattative . “Con questo contratto di coalizione si ha un cambio di direzione nelle politiche europee”. Ha aggiunto Schulz, affermando di voler ringraziare Angela Merkel e Horst Seehofer dopo le trattative su questo argomento. Schluz ha parlato di un “nuovo inizio per l’Europa” – concetto che apre il contratto di coalizione – e di “nuove dinamiche per la Germania”, citando anche la stretta collaborazione con Emmanuel Macron. Martin Schulz ha respinto le domande sul suo futuro personale nell’Spd e nel governo di Grosse Koalition, affermando che queste questioni si affronteranno all’interno del partito. Secondo la Suddeutsche Zeitung, Schulz rinuncerebbe alla guida dei socialdemocratici, facendo posto ad Andrea Nahles, ed entrerebbe nell’esecutivo come ministro degli Esteri. Indiscrezione confermata poco dopo dallo stesso Schulz che sul futuro passo indietro rispetto alla presidenza dell’Spd, ha affermato: “Ho cercato di dare forza e coraggio al partito. Ma non posso soddisfare le aspettative nei miei confronti rispetto al rinnovamento del partito”. Per Schulz, Nahles, in quanto più giovane e anche come donna, potrà guidare meglio il rinnovamento.

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