giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

I Cavalieri dell’Apocalisse, Un viaggio affascinante, Un’Inchiesta coraggiosa
Pubblicato il 19-02-2018


Non sappiamo ancora se Carlo Cottarelli andrà a fare il ministro,così come gli è stato chiesto. di recente L’unica cosa certa è che è stato cacciato qualche anno fa dal governo perchè le sue proposte di tagli della spesa pubblica apparivano “utopistiche” e comunque indigeste alla quasi totalità della classe politica e ,in generale, ai mandarini della pubblica amministrazione. Ora Cottarelli ha raccolto una parte delle sue analisi in un libro (“I sette peccati capitali dell’economia italiana”,Feltrinelli ) L’autore , che ha lavorato alla Banca d’Italia, all’Eni e al Fondo monetario internazionale , è sicuramente l’economista più citato in politica e dai media ,ma è anche il più temuto,perchè sembra che le sue idee non riescono a trovare il “gradimento” dei partiti politici. Oggi l’autore ,dopo essere stato Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, rientrato in Italia dal Fondo monetario (dove era direttore esecutivo)è stato nominato direttore dell’Osservatorio conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Cottarelli,come si vede ,non demorde e anche in questo libro spiega come si può sensibilmente contenere la spesa , riducendo il debito pubblico. Che cosa affligge dunque l’economia italiana (che,sia pure ancora troppo lievemente, appare in ripresa ) ? Secondo l’economista , i sette peccati capitali. E quali sono ? I primi sei (l’evasione fiscale,la corruzione,l’eccesso di burocrazia,la lentezza della giustizia ,il crollo demografico,il divario Nord-Sud) sono nodi antichi. Il settimo si può sintetizzare nella difficile convivenza dell’economia italiana con l’euro. Sono questi “cavalieri dell’apocalisse” molto importanti per la stabile ripresa del nostro sistema economico. L’autore spiega che cosa è necessario fare, nel breve e nel lungo termine,senza “soluzioni miracolose”,ma semplicemente adottando vecchie e nuove ricette di politica economica . Il problema principale però,osserva Cottarelli, è di rendersi conto della gravità dei nostri problemi. Poi si dovrà trovare il coraggio di adottare terapie,anche dolorose,che certo non potranno accontentare tutti .
Passiamo ai racconti di viaggio. Uno molto suggestivo è quello rievocato in un libro ,da Pino Corrias “Nostra incantevole Italia”, Chiarelettere). L’autore è un giornalista e scrittore dalle “molte vite “: ha raccontato settant’anni di storia del nostro paese,attraverso vicende e casi significativi: le ville di Arcore,di Gelli,di Grillo,l’assassinio di Pasolini,Capaci e la cattura di Riina,i morti di Lampedusa e via via,indietro nel tempo,le altre cronache e i fatti politici che hanno segnato la nostra storia. Corrias si sofferma anche sulla Rai,dove è stato dirigente e autore televisivo,chiedendosi ancora che cosa ha voluto rappresentare l’artista Francesco Messina, scultore del “cavallo morente”. In quelle pagine Corrias lascia prevalere però gli effetti negativi della sua esperienza professionale,influenzata fortemente dalla sua formazione politica ed ideologica. In altre parole,non ci è sembrato molto sereno perchè lascia prevalere il rancore per i torti che ha raccontato di avere subito. In ogni caso,con i torti (personali), non si scrive la storia,almeno quella che dovrebbe essere neutrale .
Un’inchiesta veramente coraggiosa è quella di Beatrice Mautino,che ha scritto,per Chiarelettere,il libro “Il trucco c’è e si vede”. Pochi giornalisti ci hanno provato a fare una rigorosa inchiesta sull’industria dei cosmetici ,ma i risultati non sono stati sempre graffianti ; quasi tutti però hanno subito pressioni fortissime da parte delle imprese, in particolare dalle multinazionali,che accumulano fatturati (e profitti miliardari). L’autrice, laureata in biotecnologie e divulgatrice scientifica, ha dimostrato, col suo libro,di non avere timori reverenziali ,svelando i tanti imbrogli,al limite della legalità,dei “ prodotti di bellezza “ per donne ( ma anche per uomini ), esposti nelle profumerie e nelle farmacie. L’autrice non risparmia nelle analisi neppure i programmi tv , le riviste e Internet che pubblicizzano i miracolosi shampoo e gli altri cosmetici che ci spalmiamo addosso,spesso con possibili danni sulla pelle,occhi,capelli. Questo libro è da meditare e può servire anche a chi istituzionalmente dovrebbe controllare ( e non sempre lo fa) i tanti trucchi e imbrogli ,che toccano le nostre tasche e la nostra salute.

Aldo Forbice

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