mercoledì, 19 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

I servizi al Parlamento: Attenzione alle derive xenofobe
Pubblicato il 20-02-2018


cameradeideputati.600

La destra radicale dimostra “un dinamismo crescente, con la nascita di nuove sigle cui aderiscono soprattutto fasce giovanili”. Dinamiche “il cui potenziale impatto sulla coesione sociale non deve essere sottovalutato: le tensioni legate alla gestione dei flussi migratori e ai pro cessi di integrazione rappresentano una piattaforma che la destra oltranzista può strumentalizzare anche per propagare messaggi che, rivolti specialmente agli attivisti di nuova generazione, tendono ad accentuare la diffidenza e l’intolleranza nei confronti del ‘diverso’, con il rischio di derive xenofobe”.

È uno dei pericoli evidenziati dai Servizi di informazione e sicurezza nella Relazione 2017 al Parlamento. “Queste formazioni – si legge nel documento – per accrescere il proprio seguito, cavalcano situazioni di disagio sociale legate soprattutto alle problematiche abitative e occupazionali, promuovendo iniziative propagandistiche, provocatorie (anche all’insegna del nostalgismo fascista) e di contestazione. Nonostante la frammentazione cronica dell’area, derivante da personalismi e competizioni interne, si sono tuttavia verificati momenti di convergenza tra componenti diverse: in particolare in occasione delle tradizionali celebrazioni in onore di militanti deceduti e, in alcuni contesti territoriali, nelle prese di posizione comuni per contrastare le politiche governative in tema di immigrazione, ritenute responsabili di una progressiva ‘sostituzione etnica’ e causa di un aumento della delinquenza, specie nelle periferie metropolitane”.

“Sebbene l’ambiente italiano – fanno notare gli 007 – risulti a tutt’oggi distante da quello di altri Paesi europei – dove è più alta e più organizzata la presenza di militanti neonazisti e maggiore, di conseguenza, il rischio di radicalizzazione delle posizioni anti-immigrazione, specie in chiave anti Islam – aumenta il pericolo di contaminazioni e di forme emulative rispetto a circuiti esteri a più marcata connotazione oltranzista cosi’ come quello di azioni xenofobe di forte impatto legate a pur sempre possibili incidenti di percorso nella convivenza con le realtà immigrate, specie in aree e contesti dove sia già presente un diffuso disagio sociale”. Un terreno di cultura ideale per la facile propaganda delle formazioni di destra e di chi svuota di contenuti la campagna elettorale per riempirla di incitazioni più adatte ad una caccia alle streghe.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando la relazione annuale dei servizi segreti ha sottolineato che “la minaccia del terrorismo che controlla un territorio è stata sconfitta militarmente in Iraq e Siria”. Ma ha aggiunto che “la minaccia terroristica non è esaurita” riferendosi espressamente al pericolo dei foreign fighters. Gentiloni ha voluto lanciare una frecciatina anche ai fautori del protezionismo: “L’Italia è un Paese che esporta molto. Volere il protezionismo e i dazi significa farci del male da soli”.

La Relazione al Parlamento dei Servizi inoltre ha anche esaminato il tema del pericolo delle cyber campagne di influenza per condizionare voto. “La disamina degli eventi cyber occorsi a livello internazionale nel 2017 – si legge – ha portato all’attenzione anche il filone delle campagne di influenza che, prendendo avvio con la diffusione online di informazioni trafugate mediante attacchi cyber, hanno mirato a condizionare l’orientamento ed il sentiment delle opinioni pubbliche, specie allorquando queste ultime sono state chiamate alle urne”. L’ultima Relazione evidenzia anche che tali campagne abbiano “dimostrato di saper sfruttare, con l’impiego di tecniche sofisticate e di ingenti risorse finanziarie, sia gli attributi fondanti delle democrazie liberali (dalle libertà civili agli strumenti tecnologici più avanzati), sia le divisioni politiche, economiche e sociali dei contesti d’interesse, con l’obiettivo di introdurre, all’interno degli stessi, elementi di destabilizzazione e di minarne la coesione”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento