mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il M5S presenta i nomi. È Bufera su Fioramonti
Pubblicato il 28-02-2018


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“Le parole di Enrico Letta sono importanti. Come PD e centrosinistra andiamo avanti con impegno per un’Italia più forte e più giusta”. Cosi’ il vicesegretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, a margine di un’iniziativa elettorale a Narni, in Umbria commenta le parole dell’ex premier Enrico Letta che si è augurato che dal voto del 4 marzo “Paolo Gentiloni ne esca rafforzato con la coalizione che lo sostiene”.

“Evidentemente – ha aggiunto Martina – Luigi Di Maio ci teme. Noi, il PD, siamo la squadra più forte per affrontare davvero i problemi del paese senza fare solo facile propaganda come i nostri avversari. Abbiamo competenze e persone che insieme fanno una squadra di livello europeo”. Intanto è bufera sul Movimento 5 stelle. Lorenzo Fioramonti, tra i primi nomi annunciati da Luigi Di Maio che faranno parte della futura squadra di governo in caso di vittoria, finisce nell’occhio del ciclone con l’accusa di essere anti Israele. Dure le critiche del Pd, di Forza Italia e delle comunità ebraiche italiane, che si dicono “indignate”.

“Non ho mai sostenuto e non sostengo tutt’oggi, ovviamente, alcun boicottaggio nei confronti di Israele”, si difende Fioramonti. “Ed è davvero triste che qualcuno prenda a pretesto un tema così delicato, come il conflitto israelo-palestinese, per muovere attacchi contro la mia persona e contro Luigi Di Maio, arrivando persino a parlare di antisemitismo”. Insomma, conclude, “tutto quel che sta accadendo è surreale”. Anche Luigi Di Maio, intercettato a Montecitorio, risponde che si tratta di una “notizia falsa”. A sollevare il ‘caso’ è il Pd Emanuele Fiano, che si rivolge al candidato premier pentastellato chiedendogli se sia a conoscenza del fatto che il docente dell’università di Pretoria, indicato quale futuro titolare del dicastero dello Sviluppo economico, “applica il boicottaggio di Israele”. Fiano ricorda inoltre che Fioramonti “si rifiutò di incontrare l’Ambasciatore di Israele. Pagine ebraiche 24, il quotidiano dell’ebraismo italiano, edito dalle Comunità ebraiche italiane, parla senza mezzi termini di “sdegno”. Si legge sul sito on line: “Ha destato inquietudine e indignazione nel mondo ebraico italiano la notizia della candidatura a ministro dell’Industria da parte del Movimento Cinque Stelle – in un eventuale governo con Luigi Di Maio premier – di Lorenzo Fioramonti, docente di economia contraddistintosi in passato per aver sostenuto la campagna d’odio e boicottaggio contro Israele. Fioramonti è arrivato persino a rifiutare di partecipare a un evento in Sudafrica, dove insegna, perché era prevista la presenza dell’ambasciatore israeliano in Sudafrica Arthur Lenk”. Una bella squadra in linea con le posizioni assunte nel tempo dal Movimento”, osserva il Pd Ernesto Carbone. “Siamo di fronte a una vicenda grave, pericolosa e soprattutto che testimonia un atteggiamento antisemita, inaccettabile. Di Maio chiarisca o dobbiamo pensare che sotto sotto è d’accordo con Fioramonti?”, chiede Stefano Esposito dei dem.

Mentre si allunga la lista dei fanta-ministri dell’ipotetico governo a pentastellato continua la gara tra Lega e 5 Stelle a chi prenderà più voti e farà il presidente del Consiglio. “Di Maio – ha detto il leader della Lega Salvini – è simpatico, può presentare la lista dei ministri che vuole a caso ma tutti i numeri dicono che vincerà il centrodestra. Si metta l’anima in pace”.

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